Dati Sdo 2017

È stato pubblicato a marzo 2019 il Rapporto annuale sull'attività di ricovero ospedaliero (Dati Sdo 2017), a cura della Direzione generale della programmazione sanitaria del ministero della Salute.
Il Rapporto sull’attività ospedaliera offre un’analisi preliminare dell’andamento dell’assistenza ospedaliera nel 2017.

L’acronimo “Sdo” sta per Scheda di dimissione ospedaliera. La Sdo viene istituita come strumento ordinario per la raccolta delle informazioni relative a ogni paziente dimesso da tutti gli istituiti di ricovero pubblici e privati, in tutto il territorio nazionale.
La Sdo contiene una serie di informazioni desunte dalla cartella clinica del paziente, sia di tipo anagrafico (ad esempio sesso, data e luogo di nascita, comune di residenza), sia clinico (ad esempio diagnosi, procedure diagnostiche, informazioni sul ricovero e la dimissione), nonché informazioni relative alla struttura dove è stato effettuato il ricovero ospedaliero.
Ciascuna struttura di ricovero provvede alla compilazione delle Sdo a partire dalle cartelle cliniche dei pazienti dimessi. Successivamente, con cadenza trimestrale, ciascuna struttura provvede a inviare i dati alla Regione, la quale, dopo aver effettuato i dovuti controlli, invia i dati al ministero della Salute con cadenza semestrale.
Il flusso Sdo ha una copertura pressoché totale dei ricoveri effettuati in tutte le strutture pubbliche e private accreditate nell’intero territorio nazionale.
L’elevato contenuto informativo consente di effettuare importanti analisi statistiche di natura clinico-epidemiologica, di disporre di informazioni amministrative che consentono la valutazione della qualità e dell’efficacia dell’assistenza erogata, e di effettuare interventi di programmazione sanitaria.

Per quanto riguarda i dati Sdo 2017, si osserva una generale diminuzione del volume di attività erogata rispetto al 2016. Il numero complessivo di dimissioni per Acuti, Riabilitazione e Lungodegenza si riduce di circa il 2%; anche il corrispondente volume complessivo di giornate mostra un’analoga riduzione di circa il 2%. Nel dettaglio, la riduzione più consistente si osserva per l'attività per Acuti in regime diurno (dimissioni -6,7%, giornate - 13,1%), poi per la lungodegenza (dimissioni -5,4%, giornate -17,5%) e per la Riabilitazione in regime diurno (dimissioni -4,6%, giornate -3,1%).
Il tasso di ospedalizzazione complessivo, standardizzato per età e sesso, si riduce da 171,9 per mille abitanti nel 2010 a 129,4 nel 2017 con una discreta variabilità regionale.
L’appropriatezza del setting assistenziale del ricovero ospedaliero e l'efficienza nell'uso delle risorse ospedaliere migliora ulteriormente rispetto al 2016.
Per quanto attiene la mobilità interregionale, la percentuale di ricoveri in mobilità per ciascun tipo di attività e regime di ricovero, pur con qualche leggera variazione, si mantiene sostanzialmente costante.
Mentre si registra una graduale riduzione dell’ammontare complessivo della remunerazione teorica che passa da 30,9 miliardi di Euro nel 2010 a 28,2 miliardi nel 2017.
Infine, rispetto agli anni precedenti il Decreto Ministeriale 7 dicembre 2016, n. 261  ha notevolmente ampliato il contenuto informativo del flusso Sdo, con l’introduzione di numerose nuove variabili a partire dall’anno 2017.

Per approfondire:

 

Ultimo aggiornamento:
29 aprile 2019