Progetto Ccm “Counseling motorio ed attività fisica nel paziente con diabete mellito di tipo 2”

A conclusione del progetto Ccm 2012 “Counseling motorio ed attività fisica quali azioni educativo-formative per ridefinire il percorso terapeutico e migliorare la qualità di vita del paziente con diabete mellito tipo 2”, coordinato dal Dipartimento di Studi delle Istituzioni e dei Sistemi Territoriali, Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, sono stati pubblicati diversi studi sui principali risultati raggiunti e sull'efficacia a lungo termine degli interventi rivolti alle persone con diabete mellito di tipo 2.

Il diabete ha una prevalenza dell'8,5% nella popolazione adulta e rappresenta una delle più comuni malattie croniche in tutto il mondo. In Italia colpisce il 5,4% della popolazione totale. Il diabete mellito di tipo 2 è frequentemente associato a una dieta scorretta, sovrappeso, sedentarietà e ridotta tolleranza all'esercizio fisico.

Il progetto Ccm si proponeva di realizzare un modello socio-assistenziale basato sull’introduzione di programmi di counseling motorio e attività fisica adattata nel percorso terapeutico di persone con diabete mellito tipo 2, di età compresa tra 50 e 70 anni, e senza patologie concomitanti gravi, reclutate dai Medici di Medicina Generale. Il progetto ha inteso anche promuovere nei soggetti reclutati la profonda comprensione degli effetti benefici di una costante e duratura attività fisica migliorando l’empowerment del paziente diabetico e favorendo la fiducia nelle proprie attitudini a praticare attività fisica e contrastando eventuali impedimenti, così da migliorare la capacità fisica e la capacità respiratoria e ridurre il rischio di sviluppare patologie correlate (osteoporosi, deficit cognitivo, disabilità, depressione, ecc.).

Tre recenti pubblicazioni hanno confermato l’efficacia di questo modello, integrandolo anche con l’analisi di un intervento motivazionale nutrizionale, e la sua applicazione è risultata vantaggiosa in termini sia sanitari sia economici.

Nello studio Effects of nutrition motivational intervention in patients affected by type 2 diabetes mellitus: a longitudinal study in Naples, South Italy, pubblicato su BMC Public Health (2018), è stata esaminata la fattibilità e l'efficacia di un intervento motivazionale nutrizionale nei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2, limitatamente alla popolazione di Napoli.
Le conclusioni dello studio confermano che un intervento motivazionale nutrizionale può essere utile per migliorare le abitudini alimentari e lo stato di salute dei pazienti diabetici.

Nel successivo lavoro intitolato Effects of a community-based exercise and motivational intervention on physical fitness of subjects with type 2 diabetes, pubblicato su European Journal of Public Health(2018), sono stati esaminati gli effetti a lungo termine di un regolare programma di esercizio fisico associato a un intervento motivazionale e comportamentale sulla forma fisica e i livelli di attività fisica nei pazienti anziani e di mezza età con diabete mellito di tipo 2.
I risultati dimostrano che un intervento a lungo termine basato sull’integrazione di attività motoria e supporto motivazionale può migliorare la forma fisica, i parametri antropometrici e aumentare i livelli di attività fisica nei soggetti diabetici. Inoltre può avere conseguenze positive sul rischio cardiovascolare, il rischio di cadute e migliorare la qualità di vita, rappresentando al contempo un'efficace strategia di sanità pubblica per migliorare il self-management della malattia e ridurre i costi.

Nello studio più recente, Can an Exercise-Based Educational and Motivational Intervention be Durably Effective in Changing Compliance to Physical Activity and Anthropometric Risk in People with Type 2 Diabetes? A Follow-Up Study, pubblicato su International Journal of Environmental Research and Public Health (2019), è stato realizzato un follow-up dei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2 partecipanti a un intervento educativo e motivazionale basato sull’esercizio fisico, che ha avuto la durata di nove mesi. Lo scopo è stato quello di valutare l'efficacia a lungo termine di tale intervento.
Le conclusioni dello studio confermano che nei soggetti con diabete mellito di tipo 2 gli interventi multidisciplinari basati sia sull'esercizio fisico che sul supporto motivazionale migliorano la compliance all’attività fisica e gli indici antropometrici, riducendo il rischio di mortalità.
Questi risultati dovrebbero essere considerati a livello di sanità pubblica al fine di prevenire e tenere sotto controllo il decorso della malattia emigliorarne il self-management da parte del paziente diabetico.

Il modello realizzato si configura quindi come un valido intervento di promozione della salute nel paziente diabetico che ne migliora la qualità di vita e il self-management della malattia.

Nella pagina del sito dedicata al progetto sono disponibili i materiali del progetto, le presentazioni del convegno finale e l’elenco aggiornato delle pubblicazioni.

Si ricorda che la promozione della salute gioca un ruolo cruciale nel Piano nazionale della prevenzione 2014-2018 (Pnp 2014-2018) che pone il diabete tra le priorità del Servizio sanitario nazionale (Snn).

Per approfondire: 

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Ultimo aggiornamento:
29 marzo 2019