Amr

In Italia la diffusione degli enterobatteri resistenti ai carbapenemi, antibiotici di ultima risorsa per le infezioni da batteri multi-resistenti, rappresenta una minaccia per la sanità pubblica. Per far fronte all’emergenza, il ministero della Salute ha emanato ad inizio 2013 una circolare chiedendo alle Aziende sanitarie locali (Asl) e/o alle Regioni di segnalare al ministero della Salute e all’Istituto superiore di sanità (Iss) tutti i casi di batteriemie causate da Klebsiella pneumoniae o Escherichia coli resistenti ai carbapenemi e/o produttori di carbapenemasi (Carbapenemase Producing Enterobacteriaceae, Cpe) al fine di istituire un sistema di sorveglianza nazionale.

Il rapporto della sorveglianza nazionale relativo al periodo gennaio 2014 – dicembre 2017 (“Bloodstream infections due to carbapenemase-producing Enterobacteriaceae in Italy: results from nationwide surveillance, 2014 to 2017”), pubblicato su Eurosurveillance a gennaio 2019, ha registrato 7,632 casi segnalati di batteriemie da Klebsiella pneumoniae ed Escherichia coli e ha mostrato un incremento annuo passando da 1,403 casi nel 2014 a 2,208 casi nel 2017, con un tasso di incidenza che nel 2017 ha raggiunto 3.6 casi su 100 mila residenti (rispetto al 2.31 del 2014).
La maggior parte dei casi (7.490, 98.1%) sono stati causati da Klebsiella pneumoniae, mentre E. coli è stato riportato solo in 142 casi (1.9%).
I casi di batteriemie da Cpe sono diffusi in tutto il territorio e rappresentano un esempio di infezione correlata all’assistenza sanitaria (Ica) coinvolgendo principalmente soggetti maschi con più di 60 anni di età (71%), ospedalizzati (87,2%) e ricoverati soprattutto nei reparti di terapia intensiva (Icu, 38%), medicina generale (13.8%) e chirurgia (11.3%), spesso come conseguenza di procedure mediche invasive (da catetere venoso centrale o periferico, 23.9%) o di infezione delle vie urinarie (21.1%).

L'Antimicrobico-resistenza (Amr) e le Ica rappresentano il problema di maggiore impatto nel nostro Paese e la resistenza ai carbapenemi negli enterobatteri è uno dei più gravi problemi, forse il più grave, di Amr emerso negli ultimi 10 anni e per il quale sono più urgenti le azioni di prevenzione e controllo.
A tal fine nel 2017 il ministero della Salute ha pubblicato il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (Pncar) 2017-2020, fissando il percorso che le istituzioni nazionali, regionali e locali devono compiere per un miglior controllo della resistenza agli antibiotici nei prossimi anni.
Inoltre il controllo e la prevenzione dell’Amr e delle Ica sono stati inseriti tra i macro obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 (Pnp 2014-2018).

Il Ccm ha promosso e finanziato diversi progetti sull’Amr. Per ulteriori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm.

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Ultimo aggiornamento:
26/02/2019