La guida freddo 2019

Nella sezione del sito Ccm dedicata al network “Ondate di calore e salute” tra i materiali relativi alla stagione invernale è possibile consultare la “Guida Freddo 2019” destinata alla popolazione generale e che ha come finalità quella di informare sui rischi associati al freddo e su come proteggere la nostra salute e quella delle persone a maggior rischio.
A causa dei cambiamenti climatici in atto, in Italia si potrà verificare un aumento dell’intensità e della frequenza di eventi meteorologici estremi, come ondate di caldo, ondate di gelo, piogge intense e allagamenti. Il freddo eccessivo oggetto della guida può rappresentare una minaccia per la salute, soprattutto per anziani e persone con malattie croniche.
In Italia, durante l’eccezionale ondata di freddo del febbraio 2012, l’impatto sulla salute è stato pari a circa 1500 decessi in eccesso rispetto alla media negli anziani ultrasettantacinquenni residenti in 15 grandi città, sulla base dei dati del “Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera” (SiSMG).
Gli incrementi maggiori sono stati osservati per i decessi per malattie ischemiche cardiache e altre malattie del cuore e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), a fianco di un incremento di accessi in pronto soccorso per scompenso cardiaco e infezioni respiratorie (polmonite, influenza). Questo recente episodio su scala nazionale ha aumentato la consapevolezza dei rischi per la salute associati al freddo e della necessità di attivare misure di prevenzione mirate ai sottogruppi più vulnerabili della popolazione.

A livello nazionale il SiSMG è in grado di effettuare un monitoraggio in tempo reale degli incrementi di mortalità associati alle temperature estreme o altre condizioni acute. A livello locale sono attivi in diverse città piani di prevenzione in caso di freddo e neve per proteggere la popolazione in particolare i sottogruppi più vulnerabili.

La guida illustra gli effetti del freddo sulla salute con le relative patologie associate al freddo (geloni, congelamento, assideramento) e fornisce delle raccomandazioni generali per proteggersi dal freddo e prepararsi alla stagione invernale (in casa, fuori casa, in macchina, in montagna) dedicando una sezione ai sottogruppi a rischio (neonati e bambini piccoli, persone molto anziane e non autosufficienti, persone con malattie cardiovascolari, persone con malattie respiratorie, persone con disturbi mentali o neurologici, persone con malattie muscolari e osteoarticolari, persone con malattie endocrine, donne in gravidanza, i lavoratori all’aperto, i senza fissa dimora).

Si segnala inoltre che nella sezione “Ondate di calore e salute” è disponibile il rapporto finale dell’estate 2018.

Il Ccm ha promosso e finanziato diversi progetti sulla relazione clima e salute. Per ulteriori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm.

Per approfondire:

Ultimo aggiornamento:
31 gennaio 2019