Igiene delle mani

La Giornata mondiale per l’igiene delle mani, che si è svolta il 5 maggio scorso come ogni anno, è stata l’occasione per richiamare gli operatori sanitari all’importanza di un gesto semplice quanto efficace come il lavaggio delle mani nei luoghi di cura per prevenire infezioni e sepsi.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ricorda che circa 30 milioni di persone ogni anno sono colpite da una sepsi e richiama all’azione le categorie più coinvolte nella promozione di comportamenti virtuosi (operatori sanitari, responsabili della prevenzione e del controllo delle infezioni, responsabili delle strutture sanitarie, dicasteri della salute e decisori politici, gruppi e associazioni dei pazienti) con altrettanti messaggi mirati. Mette inoltre a disposizione materiali divulgativi che, con una grafica di immediata comprensione, chiariscono la dimensione del problema delle infezioni e della sepsi a livello mondiale, le categorie di persone a maggiore rischio e le misure per il loro controllo, tra le quali quelle igieniche hanno un rapporto costi/benefici estremamente vantaggioso.
Anche l’ European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) ribadisce l’importanza dell’igiene delle mani e cita, a supporto, un dato eloquente: ogni giorno circa 80 mila pazienti ricoverati in un luogo di cura sul territorio europeo sviluppano un’infezione associata all’assistenza sanitaria, in parte dovuta alla carente igiene delle mani. Il rischio potenziale di sepsi, una condizione che può mettere a rischio la vita, è quindi elevato in assoluto, ma si può prevenire attraverso una singola azione efficace come il lavaggio delle mani da parte degli operatori sanitari.

Per approfondire:
la pagina dell’Oms e la pagina dell’Ecdc dedicate all’igiene delle mani
l’Annual Epidemiological Report on Healthcare-associated infections acquired in intensive care units sul sito dell’Ecdc.

Articoli correlati sul sito Ccm:
La “Sfida creativa” del GISIO-SItI

Ultimo aggiornamento:
28 maggio 2018