Lotta all’AMR

In occasione della decima edizione della Giornata europea della consapevolezza antibiotica (18 novembre, European Antibiotic Awareness Day), organizzata dallo European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) e della Settimana mondiale (World Antibiotics Awareness week, 13-19 novembre), organizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dalla Organizzazione Mondiale dell'Alimentazione e dell'Agricoltura (FAO, Food and Agriculture Organization) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (OIE, World Organisation for Animal Health), l’ECDC ha pubblicato il nuovo “Summary of the latest data on antibiotic consumption in the European Union” a cura dell’European Surveillance of Antimicrobial Consumption Network (ESAC-Net) e il report annuale “Surveillance on Antimicrobical Resistance 2016” a cura dell’European Antimicrobial Resistance Surveillance Network (EARS-Net).

Dai documenti emerge che sul fronte europeo l’Antimicrobico-resistenza (AMR) non dà segni di declino. In particolare tra il 2012 e il 2016 non ci sono state variazioni statistiche significative nel consumo di antibiotici tra la popolazione residente nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo. L’analisi dei dati nazionali mostra che tra il 2012 e il 2016 Finlandia, Lussemburgo, Norvegia e Svezia hanno avuto un trend del consumo di antibiotici in calo mentre Grecia e Spagna in aumento. Anche a livello ospedaliero, nonostante in generale non siano state osservate variazioni statistiche rilevanti, nel periodo 2012-2016 Grecia, Malta e Slovenia hanno mostrato un trend del consumo in aumento mentre Estonia, Finlandia e Lussemburgo in calo.
Non è stata osservata alcuna variazione statistica significativa neanche nel consumo medio di antibiotici carbapenemi (quali meropenem e imipenem, utilizzati per il trattamento delle infezioni sostenute da specie batteriche multiresistenti) o polimixine (quali ad esempio la colistina, utilizzata per il trattamento delle infezioni causate dalle specie batteriche resistenti ai carbapenemi). Tuttavia, a livello nazionale per i carbapenemi, in 10 Paesi (Bulgaria, Croazia, Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Romania and Slovenia) è stato osservato un trend in aumento mentre in un solo Paese, il Portogallo, il trend era in diminuzione. Per le polimixine è stato registrato un trend in aumento in 9 Paesi (Bulgaria, Danimarca, Grecia, Ungheria, Italia, Malta, Slovacchia e Slovenia) e in diminuzione in 2 (Francia e Irlanda).
Inoltre, per i 10 anni della Giornata europea sugli antibiotici, l’Ecdc ha messo a punto un nuovo sito web contenente informazioni e risorse sia per il pubblico specialista che per quello generale messe a disposizione attraverso diverse modalità come infografiche, video, kit per la comunicazione, storie personali di pazienti.

In Italia il Ministero della Salute in occasione della Settimana mondiale della consapevolezza antibiotica ha presentato il nuovo Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza (PNCAR) 2017-2020.          
Approvato con intesa tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e basato su un approccio intersettoriale, il PNCAR individua strategie coerenti con le indicazioni fornite dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), nell’ottica dell’approccio one health, per affrontare e contrastare in maniera efficace un fenomeno, che non riguarda solo l’ambito umano, ma interessa da vicino anche il settore veterinario e quello della produzione degli alimenti, senza dimenticare le ripercussioni sull’ambiente.
Il PNCAR è stato predisposto da un gruppo di lavoro multidisciplinare, istituito nel 2015 presso la Direzione Generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute (DGPREV), a cui hanno partecipato gli esperti delle altre Direzioni generali, l’AIFA, l’Istituto Superiore di Sanità, il Laboratorio Nazionale di Riferimento dell’Antibiotico-Resistenza e rappresentanti delle Regioni e di alcune Società scientifiche. Il PNCAR individua 6 ambiti di intervento:

  • Sorveglianza
  • Prevenzione e controllo delle infezioni
  • Uso corretto degli antibiotici - compresa Antimicrobial Stewardship
  • Formazione
  • Comunicazione e Informazione
  • Ricerca e Innovazione

Il Piano declina una serie di azioni a livello delle Istituzioni centrali, regionali e locali, finalizzate a migliorare i livelli di consapevolezza e di informazione/educazione nei professionisti della salute, nei cittadini e negli stakeholders. Si punta anche a monitorare il fenomeno dell’AMR e dell’uso degli antibiotici; migliorare la prevenzione e il controllo delle infezioni, in tutti gli ambiti; ottimizzare l’uso di antimicrobici nel campo della salute umana e animale; aumentare/sostenere ricerca e innovazione.
La predisposizione del Piano risponde all’esigenza di individuare strategie coerenti con le richieste e le indicazioni fornite dall’OMS, che nel maggio del 2015, nel corso della 68° Assemblea Mondiale della Sanità, ha adottato il Global action plan on antimicrobial resistance (GAP) sollecitando azioni coordinate tra la stessa OMS, la  FAO  e l'OIE.
Nel settembre del 2016, durante la 71° Sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si è svolto un meeting di alto livello sul tema dell’AMR, nel corso del quale è stata approvata una Dichiarazione politica allo scopo di accrescere la consapevolezza dei governi e accelerare l’impegno globale sul problema.
Dal 2015, inoltre, l’AMR è entrata, come tema prioritario, nell’Agenda Salute del G7 e dal 2016 in quella del G20. Il 5 ottobre 2017 è stata uno dei temi della riunione dei capi dei servizi veterinari del G7 a Roma e il 5 e 6 novembre 2017 è stata al centro della Riunione dei Ministri della Salute del G7 a presidenza italiana che si è tenuto a Milano. Le linee strategiche sono delineate  nel comunicato United towards Global Health: common strategies for common challenges.
Infine per dare attuazione alle linee previste dal Piano, in particolare per gli aspetti riguardanti il miglioramento della consapevolezza e della comprensione del fenomeno dell’AMR, la Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci veterinari (DGSAF)  ha predisposto materiale informativo per l’uso prudente degli antibiotici, rivolto alle Istituzioni, ai medici veterinari, ai distributori, ai produttori di mangimi medicati e alle industrie farmaceutiche e diffuso in occasione della settimana mondiale della consapevolezza antibiotica.

Il Ccm ha finanziato diversi progetti sull’AMR e anche e anche il Programma Ccm 2017, nell’ambito delle Patologie non trasmissibili (Aree del Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018), ha inserito la Linea progettuale sull’Antimicrobico-resistenza. Per maggiori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm.

Per approfondire:
il “Summary of the latest data on antibiotic consumption in the European Union
il report “Surveillance on Antimicrobical Resistance 2016
le pagine della World Antibiotic Awareness Week, 13-19 November 2017 sul sito dell’OMS.
la pagina dedicata al Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza 2017-2020 sul sito del Ministero della Salute.
il Primo piano sul sito dell'Iss, con i dati italiani.
la sezione Antimicrobico-resistenza nell'area temativa Malattie infettive sul sito del Ministero della Salute.
la sezione Antimicrobico-resistenza nell'area tematica Medicinali e dispositivi veterinari sul sito del Ministero della Salute.
l’area tematica resistenze agli antibiotici sul sito EpiCentro.
la sezione antimicrobial resistance sul sito dell’ECDC.
la sezione antimicrobial consumption sul sito dell’ECDC.
la pagina OIE Antimicrobial Resistance
la pagina FAO Antimicrobial Resistance

Articoli correlati sul sito Ccm:
Antimicrobico-resistenza (AMR): on line il report annuale ECDC
Antimicrobico-resistenza (AMR): country visit dell’ECDC in Italia 

Ultimo aggiornamento:
28/11/2017