Chikungunya in Italia

In seguito ai casi di Chikungunya registrati a Roma e Anzio, il Centro nazionale sangue (CNS) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha sospeso le donazioni di sangue ed emocomponenti oltre che nel Comune di Anzio anche nella Asl 2 del Comune di Roma. 
La decisione prevede inoltre che nel resto del Comune di Roma la donazione è consentita con una quarantena di 5 giorni, mentre in tutte le altre aree della Regione (in base all'assunzione di un minor livello di rischio di infezione) al sangue raccolto verrà applicata la quarantena di 5 giorni se il donatore ha soggiornato nella Asl Roma 2 o ad Anzio. 
A livello nazionale i donatori che hanno soggiornato nei Comuni interessati saranno invece sospesi per 28 giorni.
Nelle altre Asl di Roma e del Lazio invece si può (e si deve) donare, come sottolineano dal Centro nazionale sangue e dalla Regione.
È infatti già scattata la gara di solidarietà necessaria a garantire le trasfusioni ai pazienti del Lazio, grazie alla collaborazione di tutte le Regioni e delle associazioni di donatori di sangue. Decisa anche una raccolta straordinaria di sangue nelle Asl non sottoposte a prescrizioni.

Inoltre, si segnala che è stato isolato il virus responsabile del focolaio di chikungunya nel Lazio. L’isolamento è stato ottenuto indipendentemente sia dal Laboratorio di Riferimento Nazionale per le Arbovirosi del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (sia nell’uomo che nelle zanzare), sia dal laboratorio di virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, laboratorio di riferimento regionale per gli agenti patogeni umani.
L’isolamento del virus sarà utile per capire meglio di quale ceppo si tratta e per poter valutare la competenza delle zanzare autoctone nella trasmissione della malattia.

Intanto continua l’indagine, condotta dalla Regione Lazio con il supporto del Ministero della Salute e dell’ISS – dell’epidemia di chikungunya in Italia, attraverso la sorveglianza epidemiologica dei casi, il monitoraggio delle zanzare vettore e le relative attività di prevenzione della malattia (disinfestazione e blocco delle donazioni di sangue ed emocomponenti).
Al 20 settembre 2017, il Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive (Seresmi) della Regione Lazio, riferisce in totale 86 notifiche di casi di chikungunya.

Sul focolaio in corso in Italia, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) tengono alta l’attenzione, pubblicando rispettivamente un Disease outbreak news (15 settembre 2017) e un Rapid Risk AssessmentClusters of autochthonous chikungunya cases in Italyˮ (14 settembre 2017) 

Consulta:
il Piano Nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare (Aedes sp.) con particolare riferimento ai virus Chikungunya, Dengue e Zika - 2017 (Circolare 10 luglio 2017) sul sito del Ministero della Salute
la scheda Chikungunya sul sito del Ministero della Salute
la pagina del CNS sul sito dell’ISS
la Sorveglianza Chikungunya, Dengue e Zika in Italia sul sito dell’ISS
i dati epidemiologici sulla Chikungunya sul sito EpiCentro.
il sito della Regione Lazio (relativamente al numero dei casi e all’isolamento del virus).

Per approfondire:
il Disease outbreak news sul sito dell’OMS
il Rapid Risk AssessmentClusters of autochthonous chikungunya cases in Italy sul sito del’ECDC

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Ultimo aggiornamento:
25 settembre 2017