Relazione al Parlamento sulle attività AIDS anno 2016

Il 23 agosto scorso è stata pubblicata a cura del Ministero della Salute la relazione Aids 2016, inviata al Parlamento il 2 agosto 2017, che illustra lo stato di attuazione delle strategie attivate per fronteggiare l'infezione da HIV.
La relazione è predisposta ogni anno ai sensi dell'articolo 8, comma 3, della Legge 5 giugno 1990, n.135 (Programma di interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l'AIDS).

Gli argomenti trattati nella Relazione 2016 sono suddivisi in due capitoli nei quali sono riportate, rispettivamente, le attività svolte dal Ministero e quelle effettuate dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS).

In particolare, le attività svolte dal Ministero sono illustrate con riferimento ai settori dell’informazione, della prevenzione, dell’assistenza e dell’attuazione di progetti di ricerca relativi all'HIV/AIDS.

Per quanto riguarda l’attività svolta dall’ISS sono riportate le iniziative svolte in tema di sorveglianza dell’infezione da HIV/AIDS, di ricerca, di formazione e di consulenza telefonica (Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse).
Nella relazione sono inoltre illustrati i progetti finanziati dal Ministero della Salute nell’ambito delle Azioni centrali del Programma CCM 2016 (“Sistema di sorveglianza nazionale HIV e AIDS”) e del Programma CCM 2015 (“Sorveglianza delle Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST) attraverso due reti sentinella basate su centri clinici e su laboratori di microbiologia clinica”), assegnati all’Istituto Superiore di Sanità – Centro Operativo AIDS (COA).

La relazione riporta, infine, le attività svolte dalla Sezione del volontariato per la lotta contro l'Aids (ex-Commissione) e dalla Sezione del volontariato per la lotta contro l'Aids.

Dati epidemiologici
Secondo i dati dell’ultimo report UNAIDS (Joint United Nations Programme on HIV and AIDS), nel 2015 ci sono state in tutto il mondo oltre 2 milioni di nuove diagnosi di infezione da HIV e sono 36,7 milioni le persone che vivono con l’infezione da HIV.
Gli ultimi dati forniti dall’ECDC (Centro Europeo per il controllo delle Malattie), riferiti al 2015, riportano 29.747 nuove diagnosi di infezione da HIV nei 31 paesi dell’Unione Europea e European Economic Area (EU/EEA).
L’Italia, con un’incidenza del 5,7 per 100.000 abitanti, nel 2015, si posiziona al 13° posto rispetto ad altri paesi dell’Europa occidentale. Nel 2015, l’incidenza delle nuove diagnosi di infezione da HIV è diminuita lievemente rispetto ai tre anni precedenti. Sebbene l’infezione da HIV sia prevenibile attraverso efficaci misure di sanità pubblica, continua a rappresentare un grave problema a livello globale.
Il detto “What gets measured gets done (ciò che viene misurato viene fatto)” può rappresentare un luogo comune, ma è ancora molto attuale per la risposta all’HIV. Nel corso degli anni, una conoscenza dettagliata dell’epidemia da HIV, attraverso la raccolta, l’analisi e la diffusione di dati, 8 ha permesso di pianificare il controllo dell’epidemia di HIV/AIDS, dando indirizzi e indicazioni per i programmi di prevenzione e per la gestione appropriata dei servizi sociosanitari.

Per approfondire:
la notizia sul sito del Ministero della Salute
la relazione Aids 2016 sul sito del Ministero della Salute
il report UNAIDS 2016
l'area tematica Hiv e Aids sul sito del Ministero della Salute
il Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse (TVAIDS e IST) sul sito dell’ISS
l’area tematica infezione da Hiv e Aids sul sito EpiCentro
il sito Uniti contro l’Aids 

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Telefono verde AIDS e IST

Ultimo aggiornamento:
29 agosto 2017