HPV: conclusioni di una Consensus Conference

In Italia la vaccinazione contro il Papillomavirus umano (HPV) è stata introdotta nel 2007.
Dal 2017 le coorti di donne a cui è stata offerta gratuitamente la vaccinazione HPV nel 2007/2008 raggiungeranno i 25 anni, cioè l’età d’invito ai programmi organizzati di screening del cervicocarcinoma.
Il contemporaneo passaggio dallo screening basato sul Pap-test all’HPV test pone ai programmi di screening organizzati la necessità di ripensare la propria proposta.

Sulla rivista Preventive Medicine sono state pubblicate le conclusioni di una Consensus Conference organizzata dall’ONS (Osservatorio Nazionale Screening) e dal GISCi (Gruppo Italiano Screening del Cervicocarcinoma) per la definizione di un percorso di screening del cervicocarcinoma nelle donne vaccinate contro l’HPV: Cervical cancer screening in women vaccinated against human papillomavirus infection: Recommendations from a consensus conference.

La Consensus Conference è stata ritenuta la metodologia più adatta per rispondere alla necessità di riorganizzare i programmi di screening nelle donne vaccinate contro l’HPV, utilizzando come base il modello sviluppato dal Sistema nazionale per le linee guida nel documento “Come organizzare una conferenza di consenso”.
L’obiettivo principale della Consensus Conference è stato quello di definire le migliori modalità e strategie di screening evidence-based nelle ragazze vaccinate contro l’HPV.

Le principali raccomandazioni fornite alla fine della Consensus Conference sono le seguenti:

  • È opportuno modificare i protocolli dei programmi di screening nelle ragazze vaccinate nel corso del dodicesimo anno di vita.
  • I protocolli di screening personalizzati (“tailored”) basati sullo stato vaccinale potrebbero essere sostituiti da protocolli di screening uniformi (“one size one fit”) quando la copertura vaccinale abbia raggiunto i livelli della herd immunity.
  • Le donne vaccinate dovrebbero iniziare lo screening a 30 anni invece che a 25, con il test HPV.
  • Vi è un forte razionale a favore di un allungamento dell’intervallo tra test di screening nelle donne HPV negative, rispetto a quello attualmente raccomandato di 5 anni. Ma sono altresì necessari ulteriori studi per determinare l’intervallo ottimale tra screening ripetuti nelle donne vaccinate.
  • Per le donne non vaccinate o vaccinate nel quindicesimo anno di vita o successivamente l’attuale protocollo di screening citologico deve essere mantenuto.

Il Ccm ha finanziato diversi progetti per il contrasto a malattie determinate da virus di interesse oncologico come il Papillomavirus e per implementare programmi di vaccinazione e screening per la prevenzione del cervicocarcinoma.
Per maggiori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm e il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018.

Per approfondire:
la scheda sul Papillomavirus sul sito del Ministero della Salute
i dati sulle coperture vaccinali aggiornati al 2015 sul sito del Ministero della Salute
l’area tematica infezioni da hpv e cervicocarcinoma sul sito Epicentro

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Ultimo aggiornamento:
24 febbraio 2017