West Nile e altre arbovirosi

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), nell’ultimo aggiornamento (8 settembre 2016) della mappa sulla diffusione della malattia da virus West Nile (WNV) nell’Unione Europea, ha riportato 109 casi confermati di malattia da WNV nell’uomo e 145 casi nei Paesi limitrofi.

In Italia, per intensificare le attività di sorveglianza epidemiologica dei casi umani di malattia da virus West Nile (WNV), il Ministero della Salute il 10 agosto 2016 ha emanato la circolare Piano nazionale integrato di sorveglianza e risposta al virus della West Nile 2016  che, per la prima volta, integra in un unico Piano la sorveglianza veterinaria (animale ed entomologica) – essenziale per la stima del rischio – e quella dei casi umani.

L’obiettivo principale della sorveglianza integrata è quello di individuare precocemente, attraverso programmi mirati, la circolazione del WNV sul territorio nazionale negli uccelli, insetti o mammiferi per valutare il rischio di trasmissione della malattia all’uomo e mettere in atto tutte le misure disponibili per prevenire la trasmissione (controllo del vettore, misure nei confronti delle donazioni di sangue ed emocomponenti, organi e tessuti).

Obiettivi della sorveglianza integrata:

  1. Individuare il più precocemente possibile la circolazione virale sul territorio nazionale attraverso programmi di sorveglianza mirata riguardanti gli equidi, gli uccelli appartenenti a specie bersaglio, e gli insetti vettori per permettere una rapida valutazione del rischio finalizzata all’adozione di adeguate misure preventive in sanità pubblica.
  2. Definire il flusso delle informazioni tra tutti gli Enti interessati, per attuare in maniera tempestiva, efficace e coordinata le misure preventive necessarie per evitare la trasmissione della West Nile Disease.
  3. Prevenire il rischio di trasmissione della malattia all’uomo sia attraverso le donazioni di sangue, emocomponenti, organi o tessuti, sia attraverso le zanzare, con particolare attenzione durante il loro periodo di maggiore attività.
  4. Governare in maniera coordinata le eventuali emergenze epidemiche

In particolare il piano si avvale della:

  • sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie bersaglio
  • sorveglianza clinica e sierologica negli equidi
  • sorveglianza entomologica
  • sorveglianza su carcasse di uccelli selvatici
  • sorveglianza dei casi umani.

Le modalità di attuazione della sorveglianza differiscono a seconda della situazione epidemiologica locale, individuando a tal fine 2 aree geografiche distinte: aree endemiche e il resto del territorio nazionale.

Nelle aree endemiche la sorveglianza deve essere attuata tramite:

  • il controllo su uccelli stanziali appartenenti a specie bersaglio
  • la sorveglianza entomologica
  • la sorveglianza attiva dei casi di malattia neuro-invasiva e/o di infezioni recenti umane sull’intero territorio regionale
  • la sorveglianza dei casi di sintomatologia nervosa negli equidi
  • la sorveglianza su carcasse di uccelli selvatici.

Nel resto del territorio nazionale le attività di sorveglianza prevedono il monitoraggio sierologico a campione su sieri di cavalli. Le Regioni possono inoltre effettuare un monitoraggio sierologico a campione su sieri di bovini ed ovi-caprini oppure su altre specie animali.

Su tutto il territorio nazionale, inoltre, è obbligatoria la notifica immediata:

  • di tutti i casi sospetti di sintomatologia nervosa negli equidi
  • di tutti i casi di malattia neuroinvasiva nell’uomo
  • di tutti gli episodi di mortalità in uccelli selvatici non riferibili ad altre patologie infettive

Le attività di sorveglianza dei casi umani si attuano quindi:

  • per tutto l’anno sui casi importati o autoctoni su tutto il territorio nazionale.
  • dai primi di giugno a tutto ottobre (durante il periodo di maggiore attività del vettore), in tutte le Regioni nelle quali sia stataidentificata un’area endemica la sorveglianza dei casi umani deve essere rafforzata e deve essere posta particolare attenzione alla diagnosi di WND nella popolazione.

Per quanto riguarda la sorveglianza dei donatori di sangue ed emocomponenti, organi e tessuti le misure di prevenzione, periodicamente aggiornate, sono disponibili sul sito del Centro Nazionale Sangue e del Centro Nazionale Trapianti.

L’Istituto Superiore della Sanità con il contributo delle Regioni e con il supporto finanziario del Ministero della Salute–Ccm, pubblica i dati del sistema di sorveglianza nell’uomo in un bollettino periodico.

Oltre al West Nile virus esistono più di 100 virus classificati come arbovirus, sia autoctoni sia di possibile importazione, in grado di causare malattie nell’uomo. Una delle misure più efficaci per prevenire il diffondersi di queste malattie consiste nell’effettuare piani di disinfestazione. Con la Circolare del 22 agosto 2016 ( “Attività di disinfestazione per la tutela della sanità pubblica”), il Ministero della Salute si rivolge ai Comuni italiani per sottolineare l’importanza dell’attività di disinfestazione per la tutela della sanità pubblica, effettuando tempestivamente le attività per il controllo delle zanzare.

Inoltre, nella prevenzione di queste infezioni e nella sorveglianza epidemiologica è fondamentale la segnalazione dei casi umani. Recentemente si è avuta notizia dai media di casi di encefalite da zecche e di encefalite da virus Toscana verificatisi in alcune Regioni italiane senza che fossero stati notificati ufficialmente, come raccomandato nella circolare ministeriale del 16 giugno 2016. Il Ministero della Salute pertanto, con la Circolare del 25 agosto 2016 (“Sorveglianza delle arbovirosi diverse da Chikungunya, Dengue, Zika e West Nile, e hantavirus ”), ha voluto richiamare l’attenzione delle Regioni e Province Autonome sulla necessità di segnalare, tramite apposita scheda di notifica, eventuali casi umani di arbovirus e hantavirus elencati nella tabella 1 della circolare.

Da consultare
Infezione da virus West Nile sul sito del Ministero della Salute
L’ultimo bollettino epidemiologico  sulla malattia da virus West Nile sul sito di Epicentro
Febbre da West Nile sul sito di Epicentro
Piano Nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare (Aedes sp.) con particolare riferimento a virus Chikungunya, Dengue e Zika – 2016 (Circolare del 16 giugno 2016 del Ministero della Salute).

Per approfondire
Malattie trasmesse da vettori

Ultimo aggiornamento:
14 settembre 2016