Virus Zika: nuova valutazione del rischio dell’Ecdc

Dal 1° febbraio 2016 l'infezione da virus Zika, anche a causa delle gravi patologie neurologiche ad essa correlate (microcefalia, sindrome di Guillain Barré), è stata definita un'emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale.

L’ultimo aggiornamento della situazione epidemiologica sul virus Zika da parte del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha evidenziato che, dal 2015 fino al 2 settembre 2016, 63 paesi hanno segnalato la trasmissione vettoriale del virus Zika.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), fino all'8 settembre 2016, 20 paesi hanno segnalato casi di microcefalia e altre malformazioni del sistema nervoso centrale potenzialmente associate con l’infezione da virus Zika.

Il sequenziamento genetico degli isolati di virus Zika provenienti dai quattro campioni prelevati in Guinea-Bissau ha preliminarmente identificato che sono correlati al ceppo Africano del virus e sebbene non sia stato associato alla microcefalia e ad altre complicazioni neurologiche, è necessario continuare la sorveglianza poiché è stato confermato un numero molto limitato di casi del ceppo africano.

La diffusione dell'epidemia da virus Zika è probabilmente destinata a continuare, in particolare nei paesi di Sud America e Caraibi in cui i vettori competenti (Aedes aegypti e Aedes albopictus) sono attivi e presenti. Inoltre la trasmissione autoctona è stata confermata anche negli Stati Uniti – nelle contee di Miami-Dade, Broward, Palm Beach, Pinellas - e per questo motivo la Food and Drug Administration (FDA) nordamericana ha raccomandato di rafforzare, negli Stati Uniti d’America (USA), le misure per la prevenzione della trasmissione trasfusionale dell’infezione da Zika virus.

L’Oms, durante i Giochi Paraolimpici Estivi 2016 che si svolgeranno a Rio de Janeiro, Brasile, dal 7 al 18 settembre, continuerà a fornire assistenza tecnica al Ministero della Salute, in particolare attraverso l’Ufficio Regionale per le Americhe, per assicurare che i Giochi Paraolimpici siano il più sicuri possibili per gli atleti, i volontari, i turisti ed i residenti.

Poiché non è disponibile né un vaccino né una terapia, la prevenzione è fondamentale e si basa su misure di protezione personali.

In particolare, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), il 30 agosto scorso, ha pubblicato l’8° aggiornamento del risk assessment relativo al rischio associato all’infezione da virus Zika. Il documento Rapid risk assessment: virus Zika disease epidemic, eight update rappresenta una valutazione dettagliata dei rischi relativi all’infezione da virus Zika e fornisce raccomandazioni aggiornate per i viaggiatori diretti, o di ritorno, da Paesi in cui la trasmissione è attiva e per i cittadini Ue residenti in zone con riscontrata trasmissione locale. Inoltre presenta informazioni aggiornate sull’associazione tra l’infezione da virus Zika e le malformazioni congenite del sistema nervoso centrale e sull’associazione tra il virus e la sindrome di Guillan-Barrè. Infine, il risk assessment valuta il rischio di trasmissione locale, via vettore, in Europa durante la stagione estiva 2016 e propone agli Stati membri Ue/Eea una serie di misure di sorveglianza e controllo da mettere in atto.

Da consultare
Nota del 2 settembre 2016 Aggiornamento sulla malattia da virus zika microcefalia e sindrome di Guillain Barrè sul sito del Ministero della Salute.
L'opuscolo Zika: informazioni per il personale sanitario a cura del Ministero della Salute.

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Ultimo aggiornamento:
14 settembre 2016