Piano nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute

Il Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute è stato avviato dal Ministero della Salute nel 2004, attraverso specifici progetti del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm), ed è coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia del SSR Regione Lazio, ASL RM/1 (DEP Lazio). L'obiettivo è favorire il coordinamento interistituzionale ai vari livelli e fornire linee operative per la creazione di un sistema centralizzato di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute. Dal 2009, il Piano è incluso nelle Azioni Centrali dei Programmi e Progetti del Ccm.

Le principali componenti del Piano

Sistemi di allarme HHWWS

sistemi allarme ondate di caloreI sistemi di allarme, denominati Heat Health Watch Warning Systems (HHWWS), sistemi città-specifici che, utilizzando le previsioni meteorologiche sono in grado di prevedere, fino a 72 ore di anticipo, il verificarsi di condizioni climatiche a rischio per la salute della popolazione. I risultati vengono riportati in un bollettino sintetico che contiene le previsioni meteorologiche riassuntive ed un livello di allarme graduato (livello 1, 2, 3) per permettere la modulazione degli interventi di prevenzione sulla base del livello di rischio previsto. Giornalmente durante il periodo estivo vengono prodotti i bollettini per le 27 città incluse (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo).

I bollettini vengono pubblicati sul portale del Ministero della Salute e inviati per ogni città ad un centro di riferimento locale (Comune, Asl, centro locale della Protezione civile) responsabile della diffusione sul territorio del bollettino ai servizi inclusi nel piano di prevenzione.

Da maggio a settembre per conoscere i livelli di rischio previsti per le 27 città è attiva la App Caldo e Salute

Sistema di sorveglianza

Il Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera (SiSMG) ha lo scopo di monitorare in tempo reale il numero di decessi giornalieri nella popolazione anziana (età 65 anni e oltre). In collaborazione con l’ufficio Anagrafe dei Comuni, i dati di mortalità vengono acquisiti durante l’intero anno tramite un sistema di inserimento online. La mortalità giornaliera viene ricostruita attraverso le denunce di decesso inviate nelle 72 ore successive. Il DEP Lazio gestisce il database della mortalità giornaliera per monitorare l’impatto in tempo reale  degli eventi meteorologici estremi (ondate di calore, ondate di freddo, ecc.) sulla salute. Inoltre è attivo in alcune strutture sentinella delle grandi aree arbane un Sistema di Sorveglianza degli accessi al Pronto Soccorso per il monitoraggio anche degli esiti non fatali per supportare la risposta tempestiva all’emergenza dei servizi ospedalieri durante le ondate di calore. Il sistema è basato su procedure analoghe a quelle del sistema di rilevazione della mortalità e presso il DEP Lazio viene creato un database degli accessi giornalieri osservati. Ogni estate vengono prodotti rapporti mensili e stagionali con una sintesi dell’impatto delle ondate di calore sula salute. Dal 2017 i dati del SiSMG vengono pubblicati in un report di sorveglianza settimanale, durante l’intero anno, al fine di identificare in maniera tempestiva variazioni della mortalità nelle diverse città italiane incluse nel progetto. Tali rapporti settimanali permettono di effettuare una prima valutazione tempestiva, sia degli eventi meteorologici estremi (ondate di calore o di freddo), sia delle epidemie influenzali. Leggi l'ultimo report sulla mortalità giornaliera.

Il SiSMG fa parte del network europeo di sorveglianza EuroMOMO, che pubblica un bollettino settimanale sulla sorveglianza della mortalità in 19 paesi Europei.

Piani di prevenzione a livello locale

Ogni estate vengono raccolte le informazioni sui piani locali di prevenzione e i protocolli di emergenza nelle 34 città coinvolte e sui numeri verdi dedicati alla prevenzione del caldo attivati in ogni città.

Una mappa interattiva dei piani, dei servizi e dei numeri utili a livello locale è accessibile tramite la App Caldo e Salute (attiva da maggio a settembre).

Linee guida per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute

Le linee guida sono periodicamente aggiornate e il presente documento Ondate di calore e inquinamento atmosferico – Linee di indirizzo per la prevenzione, luglio 2019 aggiorna e integra le Linee di indirizzo per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute del pubblicate a marzo 2013. La principale novità rispetto alla versione precedente è l’inserimento di una sezione specifica su inquinamento atmosferico e prevenzione dei relativi effetti sulla salute e un capitolo dedicato alla mitigazione dell’effetto dell’isola di calore urbano.
Le linee di indirizzo sono rivolte alle Istituzioni locali, ai medici di medicina generale, ai pediatri, ai medici ospedalieri,  ed in generale a tutti gli operatori socio-sanitari coinvolti nell’assistenza e nella protezione delle fasce di popolazione più vulnerabili.
Il testo è così organizzato:

  1. una sintesi delle evidenze scientifiche più aggiornate sugli effetti delle ondate di calore sulla salute, con particolare attenzione sui gruppi a rischio, in particolare bambini, donne in gravidanza e lavoratori outdoor e su altri fattori ambientali associati ai cambiamenti climatici (Pollini e Radiazioni UV)
  2. il Piano operativo Nazionale - Modelli di attività e strumenti operativi, a livello nazionale e locale
  3. inquinamento atmosferico: sintesi delle evidenze epidemiologiche, effetti sanitari e indicazioni per la prevenzion
  4. allegati: Riferimenti tecnici e normativi; Esempi di buone pratiche; Tabella su azioni di mitigazione ambientale.

Identificazione dei sottogruppi di popolazione a rischio per gli effetti del caldo (“suscettibili”)

Studi epidemiologici hanno evidenziato che durante le ondate di calore alcuni sottogruppi di popolazione sono più vulnerabili e pertanto è importante indirizzare le risorse disponibili e definire specifiche misure di prevenzione rivolte a questi sottogruppi. I servizi locali sia sanitari (Asl) sia socio-assistenziali (Comune) dispongono di sistemi informativi (archivi nominativi degli assistiti, dei ricoveri, delle prestazioni ambulatoriali, delle prescrizioni farmaceutiche, delle esenzioni dal contributo sanitario per patologia, dell‘invalidità civile, dell‘assistenza domiciliare, ecc.) che, opportunamente integrati, in diverse città sono utilizzati per la definizione di una “anagrafe” dei suscettibili che rappresenta uno degli strumenti utili per mirare gli interventi preventivi e di assistenza.

Sulla base del modello del Piano di prevenzione per gli effetti del caldo, le attività sono state estese ad altri eventi meteorologici estremi come le ondate di freddo e le piogge intense e alluvioni. Tali attività includono:

  • il monitoraggio delle condizioni meteorologiche a rischio per la salute durante l’inverno,
  • la gestione del sistema di rilevazione della mortalità giornaliera per la sorveglianza rapida dell’impatto del freddo sulla salute,
  • la produzione di materiale per le campagne informative del Ministero della Salute sulla prevenzione dei rischi associati alle ondate di freddo e alle piogge intense e alle alluvioni.

Risultati e materiale informativo


Ondate di calore

Stagione invernale

Consulta

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Annamaria De Martino 
Per il DEP Lazio: Paola Michelozzi

Referenti operativi del progetto

Per il DEP Lazio: Francesca de’ Donato e Manuela De Sario

Ultimo aggiornamento:
01/03/2019