Relazione 2014 su HIV

Il 18 marzo scorso è stata pubblicata, a cura del Ministero della Salute, la Relazione annuale (1) al Parlamento sullo stato di attuazione delle strategie attivate per fronteggiare l'infezione da HIV e relativa al periodo 2014. La relazione è predisposta ai sensi dell'articolo 8, comma 3, della legge 5 giugno 1990, n. 135.

Gli argomenti trattati nella Relazione 2014 sono suddivisi in due sezioni: la prima, sulle attività svolte dal Ministero e la seconda, relativa a quelle effettuate dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Le attività svolte dal Ministero fanno riferimento ai settori della informazione, della prevenzione e dell'assistenza e dell'attuazione di progetti. Sono, inoltre, riportate le attività svolte dalla Commissione nazionale per la lotta contro l'AIDS (CNA).

Per quanto riguarda l'attività svolta dall'ISS, sono circostanziatamente riportate le iniziative svolte in tema di sorveglianza dell'infezione da HIV e dell'AIDS, di ricerca e di consulenza telefonica (Telefono Verde AIDS e Infezioni sessualmente trasmesse - IST).

Ogni anno, il Centro operativo AIDS (COA) (2) dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) predispone i dati della sorveglianza HIV e del Registro Nazionale AIDS (che poi invia all'ECDC). I dati vengono ufficialmente presentati in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all'AIDS che si celebra il 1° di dicembre. Nel 2008, con Decreto Ministeriale, è stata istituita la sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da HIV, con i dati relativi alle persone che risultano positive al test HIV per la prima volta, e dal 2012, essa ha copertura nazionale. Il dato di questa sorveglianza per il 2014 è di 3.695 nuove segnalazioni di diagnosi di infezione da HIV (questo numero potrebbe aumentare a causa del ritardo di notifica), pari a un'incidenza di 6,1 nuovi casi di HIV positività ogni 100.000 residenti. Di queste nuove diagnosi riferite al 2014 la maggioranza è attribuibile a rapporti sessuali non protetti da preservativo e che costituiscono l'84,1% di tutte le segnalazioni (eterosessuali 43,2%; maschi che fanno sesso con maschi - MSM - 40,9%).

Si annovera tra le attività del Ministero anche il Progetto "Sistema di sorveglianza nazionale HIV e AIDS" che fa parte delle Azioni Centrali del Programma Ccm 2014 (3). Obiettivo principale del progetto è stato, così come previsto dall'ECDC, di armonizzare i due sistemi di sorveglianza esistenti: la sorveglianza HIV, che raccoglie informazioni al momento della prima diagnosi di infezione da HIV, e il Registro Nazionale AIDS, che raccoglie informazioni al momento della diagnosi di AIDS. Prima fase di questo processo di armonizzazione per realizzare un unico sistema di sorveglianza è stata l'informatizzazione dell'archivio cartaceo del Registro Nazionale AIDS. Il gruppo di lavoro costituito da ricercatori del Centro Operativo AIDS ha collaborato con il Servizio Informatico e Documentazione (SIDBAE) dell'ISS con lo scopo di migliorare, completare e perfezionare le procedure di informatizzazione.


Bibliografia

  1. Relazione al Parlamento 2014 sullo stato di attuazione delle strategie attivate per fronteggiare l'infezione da HIV (PDF: 1,3 Mb)
  2. Il Centro operativo COA
  3. Programma Ccm 2014

 

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Ultimo aggiornamento:
28 aprile 2016