Malattia diabetica e tassi epidemici

Nel 1980 le persone affette da diabete nel mondo erano circa 100 milioni. A distanza di 35 anni questo numero è quasi quadruplicato, attestandosi oggi sui 400 milioni di persone che soffrono di malattia diabetica. A un simile drammatico incremento è corrisposto un incremento altrettanto forte dei costi, che hanno raggiunto gli 825 miliardi di dollari l'anno. Sono alcune delle conclusioni cui giunge un studio, il più ampio mai realizzato sul diabete a livello mondiale, condotto dai ricercatori dell'Imperial College di Londra in collaborazione con la School of Public Health di Harvard, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e molti centri di ricerca tra i quali l'Istituto Superiore di Sanità (ISS), per un totale di più di 500 ricercatori, e pubblicato recentemente su Lancet (1). All'ISS si deve la maggior parte dei dati italiani, raccolti a livello nazionale dal 1999 al 2002 e dal 2008 al 2013, oltre alle ricerche effettuate negli anni Ottanta e Novanta.

Poiché uno degli obiettivi globali, relativi alle malattie croniche non-trasmissibili, è quello di bloccare, entro il 2025, la crescita della prevalenza di diabete negli adulti ai livelli del 2010, lo studio ha stimato il trend di crescita del diabete nel mondo, la possibilità per i diversi Paesi di raggiungere l'obiettivo e come la crescita e l'invecchiamento della popolazione influenzano la prevalenza di adulti con diabete.

Analizzando i dati di 751 studi di popolazione, condotti tra il 1980 e il 2014, per un totale di 4,4 milioni di adulti, uomini e donne, lo studio ha portato a realizzare delle mappe interattive in grado di confrontare i dati tra i 146 Paesi considerati. In questo modo, i ricercatori hanno potuto dimostrare che negli ultimi 35 anni il numero di soggetti affetti da diabete è quadruplicato, passando da 108 milioni nel 1980 a 422 milioni nel 2014.

All'origine di questo aumento ci sono l'incremento e l'invecchiamento della popolazione mondiale e il diffondersi di stili di vita non salutari, che ha portato all'aumento dell'obesità. In particolare, la prevalenza di uomini diabetici è raddoppiata (il 4,3% della popolazione mondiale nel 1980, il 9% nel 2014) e anche le donne diabetiche sono passate dal 5% al 7,9% nello stesso arco temporale. Se questo andamento dovesse continuare, nel 2025 si conteranno oltre 700 milioni di diabetici, con il rischio che molti Sistemi sanitari non riescano più a sostenerne i costi.

Dallo studio si evince anche che vi è una prevalenza di diabete più bassa in alcuni Paesi dell'Europa nord-occidentale (il 4% nelle donne e il 6% negli uomini), in particolare in Svizzera, Austria, Danimarca, Belgio e Paesi Bassi, mentre è cresciuta molto nei Paesi a medio e basso reddito, in particolare nelle isole del Pacifico, nel Medio Oriente e nel Nord Africa. I tassi più alti in assoluto di malattia si registrano in Polinesia e in Micronesia, dove più di una persona su cinque ha una diagnosi di diabete. Per quanto riguarda l'Italia la prevalenza - nella fascia di età 35-74 anni - è dell'11% per gli uomini e dell'8% per le donne (Health Examination Survey) (2). Dato interessante è la quota abbastanza elevata di persone che pure avendo il diabete non ne sono consapevoli.

Lo studio ha calcolato, inoltre, che il costo annuo del diabete, in termini di trattamenti terapeutici e gestione della patologia e delle sue complicanze, raggiunge gli 825 miliardi di dollari l'anno, con picchi di 170 miliardi di dollari in Cina, 105 miliardi negli Stati Uniti e 73 miliardi in India. D'altra parte è proprio in questi ultimi Paesi, oltre che in Brasile e Indonesia, che vive la metà dei 422 milioni di diabetici del mondo.

Infine, relativamente al raggiungimento dell'obiettivo globale di interruzione della crescita del diabete, secondo lo studio solo 9 Paesi per gli uomini e 29 per le donne, per lo più nell'Europa occidentale, hanno il 50% o più di possibilità di centrarlo.

Simona Giampaoli, ricercatrice dell'ISS e coautrice nell'indagine, afferma che "questo studio ha scattato, per la prima volta, una fotografia a tutto tondo del diabete attraverso i dati forniti da studi su popolazione generale in cui la presenza del diabete è stata misurata attraverso la determinazione della glicemia a digiuno e la storia clinica. Questa patologia sta assumendo i tratti di una vera e propria epidemia a livello globale, con costi altissimi sia per gli individui sia per i governi e con un'unica arma a disposizione per invertire la rotta: la prevenzione" (3).

 

Bibliografia

  1. NCD Risk Factor Collaboration. Worldwide trends in diabetes since 1980: a pooled analysis of 751 population-based studies with 4-4 million participants. Lancet 2016; 387: 1513-30.
  2. Ehes: uno sguardo sulla salute degli europei -
  3. Il diabete nel mondo: tassi quadruplicati in oltre 30 anni con un costo di 825 miliardi di dollari l'anno. Lo rivela uno studio su Lancet, a cui ha partecipato l'ISS

 

Ultimo aggiornamento:
28 aprile 2016