Giornata mondiale della salute 2016, per il diabete

Il 7 aprile si celebra la Giornata mondiale della salute che per l’edizione 2016 ha come slogan dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) “vincere il diabete” (1). Una giornata, quindi, dedicata alla malattia diabetica che, sempre secondo l’OMS, entro il 2030 sarà la settima principale causa di morte a livello globale. Nel 2012 il diabete è stato all’origine di 1,5 milioni di decessi nel mondo di cui l’80% nei paesi a basso-medio reddito.

È una patologia diffusa che, come afferma Marina Maggini dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) - alla guida del Work Package dedicato al diabete della Joint Action europea Addressing Chronic Diseases and Promoting Healthy Ageing Across the Life Cycle JA-CHRODIS (2) - ha “una frequenza in Italia del 5,5%, con una prevalenza in aumento soprattutto a causa dell’invecchiamento della popolazione, ma anche per la modificazione di alcuni stili di vita. Inoltre, la prevalenza è fortemente influenzata dalle condizioni socioeconomiche delle persone, ed è più alta nelle persone con condizioni socioeconomiche basse”.

Le ragioni del focus sul diabete

Diffusione e rapido aumento del diabete sono in primis tra i punti fondamentali per i quali l’OMS, in occasione della Giornata mondiale della salute 2016, accende i riflettori sul diabete. I messaggi chiave dell’OMS per l’edizione 2016 del World Health Day sono i seguenti:

  • l’alta percentuale di casi di diabete è prevenibile attraverso semplici misure di stili di vita che  possono essere efficaci nel prevenire o ritardare il diabete di tipo 2. Mantenere il normopeso, fare regolare attività fisica e avere una dieta sana possono ridurre il rischio di sviluppare la malattia;
  • la possibilità di trattare il diabete controllandone e prevenendone le complicanze. Sono fondamentali per la risposta alla malattia diabetica migliorare e aumentare l’accesso alla diagnosi, l’educazione all’autogestione della malattia e trattamenti sostenibili;
  • gli sforzi per prevenire e curare il diabete saranno importanti anche per realizzare l’obiettivo del Sustainable Development Goal 3 (3) entro il 2030 – assicurare vita in salute e promuovere il benessere ad ogni età - che ha in sé la riduzione della mortalità prematura per malattie non trasmissibili.

È d’accordo la dottoressa Maggini sull’importanza di dedicare questa giornata al diabete, anche perché tra le altre cose “bisogna considerare che le persone con diabete sono a rischio di sviluppare una serie di patologie cardiovascolari, neurologiche, oculari, nefrologiche, e rappresentano l'esempio delle persone con malattie croniche e comorbosità”.

Proprio in occasione della Giornata mondiale della salute 2016 dedicata al diabete, la JA-CHRODIS pubblica un Policy Brief (4) il cui scopo è quello di "sostenere gli sforzi dei singoli paesi per costruire una strategia efficace per la prevenzione e la gestione del diabete e, più ampiamente, delle malattie croniche. Esso si basa su una mappatura dei Piani Nazionali diabete in Europa e intende facilitare lo scambio di buone pratiche". Ancora Maggini dichiara che "è fondamentale ottenere l'impegno dei massimi livelli politici verso la prevenzione e il controllo del diabete e, più in generale, delle malattie croniche, e garantire che questo si traduca in azioni" (5).

Gli obiettivi: prevenzione, cura e sorveglianza

Tre sono gli obiettivi principali della campagna dell’OMS relativa alla Giornata mondiale della salute:

  1. accrescere la consapevolezza della diffusione del diabete, dei suoi confini e delle conseguenze in particolare tra i paesi a basso e medio reddito;
  2. avviare una serie di azioni specifiche, efficaci e sostenibili per contrastare il diabete: in particolare per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle persone con diabete;
  3. lanciare il primo Global report sul diabete per descrivere, da una parte, lo stato dell’arte della malattia a livello mondiale, e dall’altra promuovere e sostenere sistemi sanitari più forti per assicurare una migliore sorveglianza, promuovere la prevenzione e rafforzare l’efficacia della gestione della malattia.

“Il dato importante”, dichiara Maggini, “è che il diabete può in parte essere prevenuto e soprattutto possono essere prevenute le sue complicanze. Infatti, percorsi di cura adeguati, integrazione tra professionisti, e l' empowerment delle persone con diabete possono consentire di prevenire le complicanze e assicurare una migliore qualità di vita”. E ancora in merito alla prevenzione, l’Italia si è dotata di una serie di risorse e strumenti importanti, tra cui – ricorda sempre Marina Maggini “il Programma nazionale Guadagnare Salute (6), per la prevenzione e il controllo delle malattie croniche; lo stesso sistema di sorveglianza Passi (7), pensato e realizzato per tenere sotto sorveglianza stili di viti e fattori di rischio e quindi aiutare la prevenzione, oltre, naturalmente, allo stesso Piano nazionale della prevenzione. Per quanto riguarda invece le azioni specifiche sul diabete, deve essere ricordato il Piano sulla malattia diabetica (8) e il Progetto IGEA (9), finalizzato alla gestione integrata della malattia. Per concludere  bisogna riconoscere che molto è stato fatto in Italia per migliorare la qualità delle cure per le persone con il diabete, ma rimane ancora molto da fare per ottenere un vero cambiamento nei modelli di cura”.

 

Bibliografia

  1. La Giornata mondiale della salute 2016
  2. JA-CHRODIS
  3. Il Sustainable Development Goal 3: Ensure healthy lives and promote well-being for all at all ages
  4. JA-CHRODIS. Policy Brief. National Diabetes Plans in Europe
  5. Comunicato stampa. Partner JA-CHRODIS (PDF: 645 Kb)/Press Release. JA-CHRODIS Partners (PDF: 905 Kb)
  6. Guadagnare Salute
  7. La sorveglianza Passi
  8. Piano Nazionale Diabete
  9. Progetto IGEA

 

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Ultimo aggiornamento:
7 aprile 2016