Sicurezza delle acque

Nell'ambito del programma di ricerca europeo Water Joint Programming Initiative è decollato il progetto triennale "A novel Framework to Assess and Manage contaminants of Emerging concern in indirect potable reuse" (FRAME) per garantire acque potabili sicure attraverso il riutilizzo di acque reflue. Il progetto - coordinato dall'Istituto federale tedesco di Idrologia - coinvolge quattro Paesi europei: Germania, Italia, Francia e Norvegia. L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e l'Istituto di Ricerca sulle Acque del CNR sono i partner italiani.

Come dichiarano in un comunicato stampa dell'ISS Loredana Musmeci, direttore del Dipartimento Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria dell'ISS, e Luca Lucentini, direttore del Reparto acque del medesimo Dipartimento: "Lo scopo principale del progetto è quello di garantire una quantità sufficiente di acqua potabile sicura, attraverso l'utilizzo di acque reflue trattate di effluenti domestici. In Europa, infatti, e soprattutto nelle regioni mediterranee, a causa dei cambiamenti climatici, i fenomeni di scarsità di acqua sono sempre più frequenti nei bacini idrografici e le fonti di approvvigionamento di acqua potabile risultano sempre più ridotte. Vi è necessità, quindi, di incentivare un riutilizzo delle acque che tuteli sia la salute umana che l'ambiente".

L'obiettivo di FRAME è di sviluppare una procedura per una valutazione globale dell'efficienza e costo-efficacia delle misure adottate per il ciclo del riutilizzo potabile indiretto finalizzate a ridurre al minimo i rischi associati alle sostanze chimiche emergenti e ai contaminanti microbici, durante la chiusura dei cicli idrici locali e regionali. FRAME si articolo in cinque work package collegati da loro, all'interno di ciascuno dei quali si valuteranno e testeranno diverse combinazioni di sistemi per il trattamento nella rimozione di contaminanti chimici e biologici che provengo dal riutilizzo di acque reflue di origine domestica, si stimeranno gli esiti delle diverse strategie di trattamento in termini di riduzione dei rischi ambientali e per la salute umana, i costi e benefici non monetari e potenziali svantaggi.

Il progetto si integra nel contesto delle attività di controllo e ricerca applicata in tema di acqua e salute condotte dall'ISS anche nell'ambito di programmi specifici di prevenzione promossi dal Ministero della Salute. Interesse particolare è dedicato di recente alle misure che presiedono alla qualità delle acque destinate al consumo umano attraverso l'introduzione di nuovi approcci integrati basati sull'analisi di rischio, come evidenzia Liliana La Sala, responsabile del progetto Ccm recentemente concluso "Sperimentazione del modello dei Water safety plans (Wsp) - Piani di sicurezza dell'acqua - per la valutazione e gestione del rischio nella filiera delle acque destinate al consumo umano", e referente dell'azione centrale "Portale Acque", attualmente in corso. Partendo dall'elaborazione delle prime linee guida nazionali sui piani di sicurezza dell'acqua, risultato di una azione Ccm congiunta di Regione Piemonte, Istituto e Ministero, il modello dei piani ha superato le fasi di sperimentazione in diverse filiere idro-potabili. Attualmente l'applicazione dei piani di sicurezza dell'acqua sta consentendo di valutare, in ogni contesto sito-specifico, i possibili pericoli che possono compromettere la sicurezza dell'acqua dalla presenza nell'ambiente naturale, alla captazione, al trattamento e distribuzione fino al rubinetto, stimandone il rischio e il possibile impatto sulla salute e, soprattutto, ridefinendo le misure per tenere sotto controllo ogni pericolo ed evento pericoloso rilevante. I risultati stanno dimostrando che il nuovo sistema garantisce un maggior livello di controllo ed una elevata qualità dell'acqua fornita nel tempo, sulla base di evidenze misurabili. L'esperienza italiana, condivisa in ambito UE, ha contribuito all'introduzione dei piani di sicurezza dell'acqua nella normativa comunitaria (dir UE 2015/1787) e può preludere ad un'applicazione dei piani a tutti i sistemi di gestione idro-potabile, con priorità per i piccoli gestori e le aree rurali, rafforzando le azioni di prevenzione in tema di acqua e salute coordinate dal Ministero della Salute e condotte da molte Regioni e Provincie Autonome.

Per saperne di più
Il sito del progetto FRAME
Il comunicato stampa dell'ISS

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Ultimo aggiornamento:
24 febbraio 2016