Stop all’obesità infantile

Il 25 gennaio scorso, la Commissione per la fine dell’obesità infantile (Commission on Ending Childhood Obesity - ECHO) ha presentato il suo Report finale al Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), al culmine di un periodo di due anni in cui si sono affrontati i livelli allarmanti di obesità e sovrappesoinfantile nel mondo.

Il Report della ECHO propone una serie di raccomandazioni per i governi finalizzate a invertire la sempre crescente tendenza al sovrappeso e all’obesità nei bambini sotto i 5 anni di età. Almeno 41 milioni di bambini di questa età risultano infatti obesi o in sovrappeso con percentuali sempre maggiori nei Paesi a basso o medio reddito. “È necessario un impegno politico maggiore per contrastare la sfida globale dell’obesità infantile” dichiara senza mezzi termini Sir Peter Gluckman, co-Presidente della Commissione, e prosegue affermando che “l’OMS ha bisogno di collaborare con i governi nazionali per implementare una serie di misure atte ad affrontare le cause ambientali di obesità e sovrappeso, e per aiutare i bambini ad avere l’avvio salutare di vita che meritano”.

Secondo il report dell’ECHO, molti bambini crescono oggi in ambienti che incoraggiano sovrappeso e obesità: il mercato di cibi non-sani e bibite gassate e zuccherate è stato identificato come il fattore di rischio maggiore nell’aumento del numero di bambini obesi e in sovrappeso, soprattutto nei Paesi sviluppati. “Obesità e sovrappeso impattano notevolmente sulla qualità della vita del bambino, causando conseguenze di salute ed economiche per loro, le loro famiglie e la società tutta”, sostiene Sania Nishtar, co-Presidente della Commissione.

Tra il 1990 e il 2014, la prevalenza di bambini in sovrappeso sotto i 5 anni è cresciuta dal 4,8% al 6,1%, con un numero di bambini coinvolti che è passato da 31 a 41 milioni. Nello stesso periodo, nei Paesi a basso reddito, i bambini in sovrappeso sono raddoppiati: da 7,5 a 15,5 milioni.

Nel Report, ECHO indica ai governi 6 raccomandazioni:

  1. promuovere l’assunzione di cibi sani;
  2. promuovere l’attività fisica;
  3. cura e attenzione alla fase di pre-concepimento e al periodo della gravidanza;
  4. attenzione e supporto all’alimentazione infantile e all’attività fisica nei bambini;
  5. salute, alimentazione e attività fisica nei bambini in età scolare;
  6. servizi di controllo e gestione del peso.

 

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Ultimo aggiornamento:
29 gennaio 2016