Road safety: un impegno globale

Il 18 e il 19 novembre scorsi, si è svolta a Brasilia la seconda Global High-Level Conference sulla sicurezza stradale, con il supporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Ratificata nell'aprile dello scorso anno da una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, allo scopo di migliorare la sicurezza sulle strade, la seconda Conferenza - ospitata dal Governo brasiliano - ha visto riunirsi 1500 delegati tra cui ministri della salute, dei trasporti e degli interni di molti Paesi del mondo, rappresentanti delle agenzie delle Nazioni Unite, della società civile e business leader.

La seconda Conferenza sulla Road Safety è stata l'occasione per verificare i progressi relativi al Decade of Action Road Safety 2011-2020 , definire le prossime tappe a livello globale e locale utili a raggiungere l'obiettivo specifico del Decade of Action di ridurre di 5 milioni le morti per incidenti stradali, e guardare oltre il 2020 a tutti gli interventi e le azioni urgenti necessari a stabilire nuovi obiettivi per la sicurezza stradale.

Gli incidenti stradali causano ogni anno circa 1,24 milioni di morti e circa 50 milioni di feriti: sono per le Nazioni Unite e i suoi Stati membri una sfida eccezionale per il compimento di importanti obiettivi di salute e di sviluppo a livello globale.

Secondo i dati Istat riferiti al 2014, in Italia gli incidenti stradali sono stati 177.031, i morti (entro il trentesimo giorno dall'incidente)sono stati 3.381 e i feriti 251.147 (1). Per la prima volta - e in via sperimentale - è stato anche calcolato il numero dei feriti gravi in incidente stradale in Italia, secondo le indicazioni della Commissione europea. Nel 2014, sulla base dei dati di dimissione ospedaliera, i feriti gravi sono stati circa 15 mila, contro i 13 mila del 2013 (+16%). Il numero di feriti gravi in incidente stradale per ogni decesso, invece, è pari a 4,4 (3,8 nel 2013).

La situazione italiana trova pieno riscontro a livello europeo: il calo delle vittime nella UE28 si è infatti attestato tra 2014 e 2013 su una media del -0,5%. Anche rispetto all'obiettivo Ue di dimezzare il numero dei morti entro il 2020 rispetto ai valori 2010 il nostro Paese si posiziona nella media dei 28 Stati membri (-17,8% tra il 2014 e il 2010 in Italia e -18% media Ue28). Con 55,6 morti per incidente ogni milione di abitanti l'Italia si colloca al 15° posto nella graduatoria europea.

A pesare sul dato italiano soprattutto l'incremento della mortalità stradale all'interno dei centri urbani (+5,4%) (2), dove si concentrano il 75,5% degli incidenti e il 44,5% dei morti. I grandi Comuni che presentano il più alto indice di mortalità sulle strade urbane sono Messina (1,6 morti ogni 100 incidenti) e Catania (1,4), mentre i valori più bassi si registrano a Bari (0,3), Milano (0,4) e Genova (0,4).

In occasione della settimana mondiale 2015 per la sicurezza stradale (4-8 maggio) indetta dall'OMS, l'attenzione si è focalizzata in particolare sulla sicurezza dei bambini, considerato che nel mondo muoiono ogni anno più di 186.000 soggetti sotto i 18 anni.

Bibliografia:

1. Incidenti stradali: anno 2014 (PDF: 725 Kb)

2. Aci-Istat: battuta d'arresto nel calo delle vittime stradali (PDF: 475 Kb)

 

Per approfondire:

Global Status Report on Road Safety 2015 (PDF: 10,5 Mb)

European Facts and the Global Status Report on Road Safety 2015

Sintesi della United Nation Road Safety Collaboration

Dichiarazione dei bambini per la sicurezza stradale

Dieci strategia per la sicurezza dei bambini in strada

Ultimo aggiornamento:
21 dicembre 2015