Health at a glance 2015

L'edizione 2015 di Health at a Glance, curata dall'Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD), presenta i più aggiornati dati sulle performance dei sistemi sanitari nei Paesi dell'OECD (e, quando possibile, anche dei Paesi partner), confrontando tra di loro gli stati di salute delle popolazioni.

Le novità rispetto all'edizione precedente (2013) stanno nell'aver incluso una nuova serie di indicatori di salute con l'obiettivo di riassumere in maniera chiara e semplice i punti di forza e i punti di debolezza dei diversi sistemi sanitari e nell'aver dedicato parte della pubblicazione al settore farmaceutico. Infine, l'edizione 2015 contempla nuovi indicatori di salute relativi alla forza lavoro migrante e alla qualità delle cure. Tale serie di indicatori rileva come stanno agendo i Paesi OECD in cinque differenti aree: 1) stato di salute; 2) fattori di rischio per la salute; 3) accesso alle cure; 4) qualità delle cure; e 5) risorse per le cure. Per ognuna di queste cinque aree, viene presentata in una tabella riassuntiva una serie di indicatori chiave (da 4 a 7), la cui selezione si basa su tre criteri principali: a) rilevanza politica; b) disponibilità di dati; 3) interpretabilità dei dati (per es. nessuna ambiguità che un valore più alto/basso significhi migliore/peggiore performance).

Nell'executive summary vengono raccolte le conclusioni (o punti chiave) cui giunge la pubblicazione e che sono, sinteticamente, le seguenti:

  1. i nuovi farmaci porteranno a un incremento della spesa sanitaria, a meno che la politica non intervenga adeguatamente (tra gli altri elementi di rilievo si rimarca come l'incremento riguardi soprattutto gli ospedali, contro una riduzione generale della spesa nella maggior parte dei Paesi OECD);
  2. l'aspettativa di vita continua ad aumentare, sebbene diffusamente persistano differenze tra Paesi e gruppi socio-demografici (per es. le persone con un più alto livello di educazione continuano ad avere un'aspettativa di vita superiore di 6 anni rispetto a chi ha un livello di educazione più basso e negli uomini questa differenza è particolarmente pronunciata, arrivando a 8 gli anni di discrepanza);
  3. nei Paesi OECD non è mai stato così alto il numero di medici e infermieri (l'incremento è costante dal 2000 e, attualmente, di media ci sono due specialisti per ogni medico di base);
  4. la spesa individuale rimane un ostacolo per l'accesso alle cure (mediamente nei Paesi OECD il 20% circa della spesa sanitaria è a carico del paziente);
  5. si perdono ancora troppe vite per l'innalzamento non abbastanza rapido della qualità delle cure (nonostante le migliori terapie abbiano ridotto la mortalità per infarto e ictus nella maggior parte dei Paesi OECD e la sopravvivenza sia migliorata per molti tipi di tumore grazie a diagnosi più precoci e cure migliori, vi sono ancora Paesi in cui le performance devono migliorare per aumentare aspettativa di vita e sopravvivenza).

 

Per approfondire:

The Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD)

Health at a Glance 2015 (PDF: 4 Mb)

Executive summary

Health at a Glance 2013


Ultimo aggiornamento:
19 novembre 2015