Azioni contro il diabete

Come migliorare la prevenzione e la qualità della cura per le persone con diabete con politiche e azioni efficaci ed efficienti viene affrontato nella ricca monografia sul diabete pubblicata sugli Annali dell'Istituto Superiore di Sanità. La monografia è a firma del gruppo di lavoro del WP7 della della Joint Action europea Chronic Diseases and Promoting Healthy Ageing Across the Life Cycle (JA-CHRODIS) impegnato nella lotta contro questa malattia cronica su più fronti: prevenzione, assistenza integrata, educazione dei pazienti e promozione della salute, formazione dei professionisti sanitari, attuazione dei piani nazionali diabete e valutazione di come i determinanti sociali possano influenzare l'accesso alle cure.

La prevalenza del diabete è in continua crescita, in parte a causa dell'invecchiamento generale della popolazione ma, in grande misura, per la diffusione di condizioni a rischio prevenibili come sovrappeso e obesità, scorretta alimentazione, sedentarietà e disuguaglianze economiche. L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che il diabete sarà la settima causa di morte nel 2030. Secondo i dati dell'International Diabetes Federation, nel mondo sono 387 milioni le persone con diabete con una prevalenza dell'8,3% e in l'Europa 52 milioni con una prevalenza media nazionale del 7,9% che varia dal 2,4% nella Repubblica di Moldovia al 15% in Turchia, in Italia è del 4,9%.

I cinque articoli che compongono la monografia esplorano i criteri di qualità e gli indicatori come strumenti essenziali per monitorare la qualità di cura per le persone con diabete. Un articolo introduttivo presenta il lavoro del WP7 nell'ambito delle attività della Joint Action e sottolinea come il diabete sia considerato un esempio di studio per il miglioramento dell'assistenza alle persone con malattie croniche. Tre articoli della monografia esplorano le diverse azioni per la cura e la prevenzione di questa malattia approfondendo gli indicatori per i programmi di prevenzione del diabete dedicati in particolare alle persone ad alto rischio, i criteri di qualità per gli interventi di promozione della salute e, infine, i programmi educazionali indirizzati alle persone con diabete e quelli di formazione degli educatori.

La monografia si conclude con un articolo che entra nel merito del ruolo dei piani nazionali. Negli ultimi anni i diversi Paesi europei hanno sviluppato linee guida nazionali, registri, piani nazionali per la prevenzione e altre iniziative nell'ambito delle politiche per il diabete ma, di fatto, il piano nazionale per il diabete non viene ancora adottato come uno strumento standard per sostenere l'organizzazione, l'accessibilità e la qualità della cura del diabete. Lo sviluppo e l'implementazione di piani nazionali ad hoc - si legge nella presentazione della monografia - potrebbero migliorare la prevenzione e la cura del diabete e guidare il cambiamento verso modelli di cura innovativi per le persone con malattie croniche con un uso più efficiente delle risorse disponibili.

"Quanto viene descritto ed esplorato nella monografia - commenta Marina Maggini dell'Istituto Superiore di Sanità a guida del WP7 - potrà contribuire alla definizione di un set di criteri per valutare la qualità delle pratiche in atto nei vari paesi europei e consentire la condivisione delle "buone pratiche."

La monografia
Annali dell'Istituto Superiore di Sanità, volume 51, numero 3, anno 2015

Per saperne di più...
JA-CHRODIS per la lotta alle malattie croniche

Ultimo aggiornamento:
28 ottobre 2015