Influenza 2015-2016: le raccomandazioni

Le epidemie influenzali annuali sono associate a elevata morbosità e mortalità. Lo European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) stima che in media circa 40.000 persone muoiano prematuramente ogni anno a causa dell'influenza nell'UE. Il 90% dei decessi si verifica in soggetti di età superiore ai 65 anni, specialmente tra quelli con condizioni cliniche croniche di base.

Con l'obiettivo primario di promuovere una prevenzione e un controllo efficaci e tempestivi dell'influenza per la stagione 2015-2016, è stato elaborato e diffuso un documento che - oltre a contenere informazioni sulla sorveglianza epidemiologica e virologica relativa alla stagione 2014-2015 - fornisce raccomandazioni in vista della prossima stagione influenzale. Dalle misure di igiene e protezione individuale alla vaccinazione antinfluenzale, dall'utilizzo degli antivirali all'incremento della copertura vaccinale, queste le aree privilegiate in cui si sviluppano le raccomandazioni e gli interventi che, valutati e suggeriti già da organizzazioni internazionali come ECDC e Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sono stati accolti e diffusi a livello nazionale da Ccm-Ministero della Salute.

Nella circolare si legge che "la campagna di comunicazione sulla prevenzione dell'influenza dovrà includere informazioni sulle misure non farmaceutiche". Poiché l'influenza si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni respiratorie, è fortemente raccomandato lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone (in alternativa possono essere usate soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti); una buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso con un fazzoletto di carta quando si starnutisce o tossisce e gettare il fazzoletto usato nella spazzatura); evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca; aerare regolarmente le stanze di soggiorno; evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa. Una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie è essenziale nel limitare la diffusione dell'influenza.

Per quanto riguarda la vaccinazione, invece, obiettivi principali della campagna vaccinale stagionale contro l'influenza sono la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte, e la riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità. Sebbene il vaccino sia indicato per chiunque desideri evitare l'influenza, la vaccinazione viene offerta attivamente e gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali corrono maggiori rischi di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l'influenza, questo in sintonia con gli obiettivi della pianificazione sanitaria nazionale e specificamente quelli del programma di immunizzazione contro l'influenza. Le principali categorie a cui è raccomandata la vaccinazione sono i soggetti al di età pari o superiore a 65 anni, i soggetti di tutte le età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, donne che all'inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. L'offerta gratuita attiva è rivolta anche alle persone non a rischio che svolgono attività di particolare valenza sociale.

Nel documento inoltre si può leggere la composizione del vaccino per la stagione 2015-2016 che conterrà - in accordo con le indicazioni dell'OMS - una nuova variante antigenica di sottotipo H3N2 (A/Switzerland/9715293/2013), in sostituzione del ceppo A/Texas/50/2012 contenuto nel vaccino della stagione 2014-2015 e una nuova variante di tipo B (B/Phuket/3073/2013), appartenente sempre al lineaggio B/Yamagata/16/88, in sostituzione del precedente ceppo vaccinale, B/Massachusetts/2/2012.

In chiusura vengono fornite alcune raccomandazioni e suggerimenti utili a raggiungere gli obiettivi di copertura vaccinale (fissati, per tutti i gruppi target, al 75% come obiettivo minimo perseguibile, e al 95% come obiettivo ottimale), tra i quali:

  • la creazione di una lista di individui estratti sulla base degli elenchi di esenzione per patologia, presenti al livello di ASL/Regione, e - se necessario - la richiesta ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta di un elenco di soggetti a rischio presenti tra i loro assistiti e sensibilizzare anche i Medici specialisti ospedalieri e le Associazioni dei malati sull'importanza della vaccinazione antinfluenzale nei pazienti a rischio;
  • la vaccinazione antinfluenzale di tutti gli operatori sanitari, con particolare riguardo a quelli che prestano assistenza diretta nei reparti a più elevato rischio di acquisizione e trasmissione dell'infezione (Pronto soccorso, terapie intensive, oncologie, ematologie, cardiologie, chirurgie, residenze sanitarie assistenziali);
  • l'accurato monitoraggio da parte delle Aziende sanitarie delle relative coperture vaccinali raggiunte;
  • l'informare sia i medici di medicina generale che i ginecologi/ostetrici sull'importanza della vaccinazione antinfluenzale nelle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza ricordando che la vaccinazione è offerta gratuitamente e che l'OMS nel suo position paper più recente sull'influenza ritiene le gravide come il più importante dei gruppi a rischio per loro stesse e per il feto.

Per saperne di più

La circolare completa

Riflessioni sull'ultima stagione influenzale (con la videointervista a Raniero Guerra)

 

Ultimo aggiornamento:
24 settembre 2015