I materiali del corso de L'Aquila

Dal 16 al 20 aprile 2007 si è tenuto a L'Aquila il corso di formazione “La sorveglianza e prevenzione degli incidenti domestici e stradali”, con l‘obiettivo di fornire ai referenti regionali strumenti utili alla progettazione e assistenza all‘implementazione dei programmi di prevenzione. L‘organizzazione del corso è stata curata dall‘Asp Lazio e da un gruppo di lavoro costituito da rappresentanti delle Regioni e del Ccm.

L‘impostazione del corso è stata molto pragmatica, poiché uno degli obiettivi principali era quello di supportare le attività di progettazione delle Regioni, fornendo protocolli operativi facilmente attuabili in ogni realtà. Per questo motivo ogni Regione ha potuto scegliere in anticipo tra i sei temi in programma e confrontarsi sulle possibili modalità di attuazione dei piani, in considerazione delle specificità locali.

Per le Regioni che lo richiedono, è disponibile un supporto tecnico, offerto dalle Regioni che collaborano al progetto di coordinamento nazionale del Ccm, che consiste in assistenza e consulenza a distanza, oppure in un vero e proprio affiancamento in loco.

Di seguito sono riportati i materiali del corso, suddivisi in:

Lezioni frontali

Promozione dell'attività fisica

I partecipanti sono stati divisi in piccoli gruppi per discutere e mettere a punto, utilizzando una metodologia di project work, un protocollo nazionale per la promozione dell‘attività fisica nella popolazione anziana.

Referenti: Lorenza Gallo e Susanna Morgante

Incidenti stradali e domestici

I partecipanti sono stati suddivisi in sei gruppi che hanno lavorato parallelamente su temi differenti in materia di prevenzione degli incidenti stradali e domestici.<!--[endif]-->

Sorveglianza attraverso i dati di PS

Coordinato dall'Asp Lazio, questo gruppo di lavoro aveva l'obiettivo di coadiuvare le Regioni a mettere in opera un sistema integrato di sorveglianza basato sui dati di pronto soccorso in grado di definire l‘entità del problema da un punto di vista sanitario, monitorare gli andamenti del fenomeno e fornire elementi chiari per gli interventi di prevenzione basati sulle evidenze, misurare l‘incidenza degli incidenti domestici e stradali.

Referenti: Sara Farchi e Gabriella Guasticchi

Anziani e incidenti domestici

Coordinato dal Piemonte, questo gruppo di lavoro aveva l'obiettivo di descrivere attraverso un'indagine multicentrica gli esiti a distanza delle fratture degli arti inferiori, causate da incidente domestico negli anziani over 65, con particolare riferimento ai decessi e al livello di autonomia, a distanza di 2, 6 e 12 mesi.

Referenti: Giorgiana Modolo e Giuseppe Salamina

Georeferenziazione e studio Ulisse

Coordinato dalla Pa di Trento, questo gruppo di lavoro aveva l'obiettivo di descrivere, sulla base di esperienze regionali come quella del Trentino, l‘organizzazione e i prerequisiti che consentono l‘avvio del sistema della georeferenziazione, ma anche di descrivere il sistema di sorveglianza Ulisse per diffonderne l‘utilizzo in tutte le realtà italiane.

Referente: Silvano Piffer

Promozione della salute e incidenti domestici

Coordinato dal Piemonte, questo gruppo di lavoro aveva l'obiettivo di pervenire a dei protocolli di formazione a cascata omogenei e condivisi da attuare su tutto il territorio nazionale per la riduzione del numero di incidenti domestici, con ricorso al PS, nei primi tre anni di vita.

Referente: Rosa D‘Ambrosio

Promozione della salute e incidenti stradali

Coordinato dal Piemonte, questo gruppo di lavoro aveva l'obiettivo di pervenire a un protocollo di formazione a cascata omogeneo e condiviso da attuare su tutto il territorio nazionale, rivolto ai cosiddetti “moltiplicatori dell‘azione preventiva” ovvero insegnanti e istruttori di autoscuola, tecnici della motorizzazione, istruttori di piste di guida sicura, Forze dell‘Ordine operatori delle Asl e in generale soggetti che hanno la possibilità di informare sensibilizzare e coinvolgere gli alunnin delle scuole guida, i neopatentati e i patentati sui rischi legati alla guida sotto l‘effetto di sostanze psicoattive.

Referente: Laura Marinaro

Tecnici della prevenzione

Coordinato dal Friuli Venezia Giulia, questo gruppo di lavoro aveva l'obiettivo di analizzare e discutere, anche attraverso la proiezione di simulazioni di visite in abitazioni, le competenze che i referenti della prevenzione dovrebbero avere nel progettare interventi di riduzione dei rischi presenti nelle abitazioni, e formare così dei tecnici della prevenzione consapevoli del problema del rischio in ambiente domestico, connesso con le caratteristiche non solo strutturali, ma anche fisiologiche o patologiche delle persone.

Referente: Valentino Patussi

Ultimo aggiornamento: 
3 marzo 2009