Una fotografia dei pazienti (ex) OPG

Si è concluso lo studio multicentrico Valutazione dei pazienti ricoverati negli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) finalizzata a proposte di modifiche degli assetti organizzativi e di processo , promosso e finanziato dal Ccm del Ministero della salute e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. I risultati sono stati presentati nel corso del convegno conclusivo svoltosi a Roma, a ridosso della scadenza, prevista dalla Legge 81/2014 “Disposizioni urgenti in materia di superamento degli OPG”, per la chiusura degli istituti.

Il convegno ha rappresentato un’occasione importante per raccogliere le considerazioni di operatori sanitari e figure istituzionali coinvolti nella presa in carico di questi pazienti in uscita dagli OPG. Il principale obiettivo dello studio è stato infatti rendere disponibili informazioni affidabili su caratteristiche cliniche e psicosociali nonché bisogni della popolazione ricoverata negli OPG, mediante strumenti standardizzati per la valutazione di natura e gravità dei disturbi mentali, somministrati da operatori sanitari appositamente formati.

Lo studio ha visto la partecipazione attiva degli OPG di Castiglione delle Stiviere (MN), di Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino (FI), di Aversa (CE) e di Napoli Secondigliano, e del Dipartimento di Salute mentale di Messina che, al momento del completo trasferimento delle competenze sanitarie dalla Giustizia al SSN  anche in Sicilia, avrà la responsabilità piena dei pazienti dell’OPG di Barcellona Pozzo di Gotto.

Il Progetto OPG-ISS si configura, pertanto, come la più ampia testimonianza disponibile su questa popolazione negli ultimi dieci anni nel panorama nazionale. 

I risultati

ospedale psichiatrico giudiziarioIn tutto sono stati presi in esame, nel 2012, 473 degli 835 allora ricoverati (90% uomini, età media 42,5 anni) nei 6 OPG coinvolti nel progetto. Si tratta per la gran parte di pazienti psichiatrici autori di reato il cui disturbo mentale è antecedente e correlato al reato, per i quali era stata accertata la pericolosità sociale e che necessitavano, quindi, di una presa in carico distinta dal carcere e dai servizi psichiatrici territoriali non forensi. Più di un terzo dei partecipanti aveva commesso reati gravi contro la persona. Per la maggior parte il reato commesso non ha rappresentato la prima manifestazione della malattia mentale.

Oltre il 50% dei partecipanti aveva ricevuto una diagnosi di schizofrenia o altro disturbo psicotico. I disturbi di personalità rappresentano circa il 20% delle diagnosi, in aumento rispetto a quanto osservato in precedenti indagini. Il Progetto OPG-ISS ha riscontrato inoltre una elevata comorbilità fra disturbi mentali di classe I, in particolare fra abuso o dipendenza da sostanze e disturbi psicotici.

La durata media del ricovero in OPG è risultata pari a 2,9 anni. È stata esplorata la relazione tra alcune variabili e la durata di internamento al momento della valutazione. Le variabili più strettamente associate a una più lunga permanenza in OPG sono state quelle giudiziarie, e in particolare il reato di omicidio e tentato omicidio e una maggior durata della misura di sicurezza stabilita in giudizio. Un’associazione significativa si è evidenziata anche per la durata di malattia. Si è osservata una correlazione tra il punteggio alla sottoscala sintomi positivi (della schizofrenia) alla BPRS e durata di internamento: a punteggi indicativi di sintomatologia positiva più intensa si associa un internamento più lungo.

Il sesso femminile, il reato di omicidio o tentato omicidio, la diagnosi di schizofrenia e la durata di malattia precedente al ricovero in OPG sono le variabili associate a una durata di internamento superiore ai 5 anni, che interessa l’11,7% dei partecipanti. Su questo gruppo di pazienti sono in corso ulteriori analisi, anche con riferimento ad analoghi approfondimenti recentemente avviati nei paesi europei dotati dei servizi psichiatrico forensi maggiormente consolidati, che si confrontano con il problema dei ricoveri protratti in questo contesto.

Suscita preoccupazione il dato relativo all’intensità dei trattamenti riabilitativi disponibili nel contesto dell’OPG (pur con differenze significative fra le diverse strutture): il 17% dei pazienti non aveva effettuato neppure un’ora di riabilitazione nell’ultimo mese e solo il 15% circa era stato coinvolto in un’attività riabilitativa per almeno 8 ore settimanali.  La maggior parte dei pazienti era in contatto con i propri familiari, ma più del 45% dei ricoverati non aveva ricevuto neppure una visita nell’ultimo mese.

Conclusioni

“Anche una lettura solo superficiale di queste preziose informazioni ci consente di capire quanto sia stato importante introdurre un approccio scientificamente validato, e quanto più possibile standardizzato, alla diagnosi e alla formulazione di programmi terapeutico-riabilitativi individuali”, sottolinea Teresa di Fiandra, referente scientifico del ministero per questo progetto.

“A maggior ragione ora che è operativamente iniziato il processo di trasferimento delle persone alle strutture residenziali sanitarie previste dalla normativa (REMS) e ai percorsi territoriali coordinati dai Dipartimenti di Salute mentale (DSM), riteniamo fondamentale caratterizzare il profilo della popolazione attualmente sottoposta a misura di sicurezza in OPG, al fine di fornire preziose informazioni per la programmazione nazionale, regionale e di livello ASL/DSM”.

Infine, va ricordato che il gruppo di lavoro del progetto, costituito dal comitato scientifico e dai referenti scientifici delle UO, che ha potuto consolidarsi nel corso di tre anni di collaborazione e collegarsi con il gruppo di esperti europei attualmente impegnato nella COST Action " Long-term forensic psychiatric care " potrà rappresentare, anche in futuro, una risorsa preziosa per ulteriori approfondimenti di ricerca e iniziative formative in questo settore.

 

Per saperne di più

Il progetto e la sintesi dei risultati

Il convegno

Caratteristiche cliniche dei pazienti ricoverati negli ospedali psichiatrici giudiziari: i risultati del Progetto OPG-ISS
Roma, 18 febbraio 2015

Programma (PDF: 340 Kb)
Sintesi interventi (PDF: 970 Kb)

Ultimo aggiornamento:
13 maggio 2015