Per la sicurezza delle acque

Sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità sono disponibili le linee guida italiane per la sicurezza di un sistema idropotabile e la protezione della salute dei consumatori secondo un approccio risk-based. Indirizzate ai responsabili e operatori dei sistemi di gestione idrica, alle autorità sanitarie e a tutti i soggetti interessati ai diversi livelli alla qualità delle acque potabili, le linee guida sono frutto del progetto “Sperimentazione del modello dei WPS per la valutazione e gestione del rischio nella filiera delle acque destinate al consumo umano” promosso dal CCM nelle sue funzioni di organismo di coordinamento tra il Ministero della Salute e le Regioni per le attività di sorveglianza, prevenzione e risposta tempestiva alle emergenze.

Coordinato dall’ARPA Piemonte, il progetto ha visto la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità, l’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, l’ASL Torino 5, l’ASL di Asti, l’ASL di Vicenza e l’ASL di Modena.

“L’attività di progetto, poi confrontata con altre esperienze promosse sul piano regionale e locale, ha consentito di produrre queste prime linee guida nazionali per la valutazione e gestione del rischio nella filiera delle acque destinate al consumo umano secondo il modello Water Safety Plans”, spiega Raniero Guerra, Direttore Generale della Direzione Generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

Introdotto dall’Oms nel 2004 il Water Safety Plans si basa su un approccio olistico e sistematico basato sulla valutazione e gestione dei rischi estesa dalla captazione al rubinetto, per la protezione delle risorse idriche di origine e il controllo del sistema e dei processi, al fine di garantire nel tempo l’assenza di potenziali pericoli di ordine fisico, biologico e chimico nell’acqua disponibile per il consumo. Questo approccio risk-based  per la protezione della salute è ripreso a livello normativo in diversi Paesi dell’area europea: tra gli altri, Irlanda, Portogallo, Germania, Regno Unito. La sua introduzione nella possibile revisione della Direttiva 98/83/CE sulla qualità delle acque destinate al consumo umano è ampiamente condivisa dagli stati membri e dalla Commissione Europea, sebbene tale processo sia subordinato alla decisione generale sulla forma e modalità di revisione della norma.

Le sperimentazioni condotte nell’ambito del progetto Water Safety Plans del CCM, confluite nella preparazione delle linee guida, consentono oggi di raccomandare l’adozione dei piani di sicurezza dell’acqua nei sistemi idro-potabili in Italia, individuando i piccoli sistemi idro-potabili come obiettivi prioritari, al fine di migliorare la sicurezza delle filiere idropotabili in Italia, la fiducia del consumatore rispetto alla qualità delle acque di rubinetto e, su tutto, il livello di tutela della salute pubblica.

 

Il documento

Luca Lucentini, Laura Achene, Valentina Fuscoletti, Federica Nigro Di Gregorio e Paola Pettine. Linee guida per la valutazione e gestione del rischio nella filiera delle acque destinate al consumo umano secondo il modello dei Water Safety Plans . Rapporti ISTISAN 14/21 (PDF: 1,2 Mb)

Per saperne di più

Il progetto Water Safety Plans del CCM

Ultimo aggiornamento:
24 febbraio 2015