EpiSouth

È on line un nuovo rapporto Istisan che contiene le relazioni degli studi e delle indagini condotte dal 2007 al 2010 nell’ambito del progetto EpiSouth (Network for Communicable Disease Control in Southern Europe and Mediterranean Countries). Il progetto triennale, coordinato dall’Istituto superiore di sanità e nato nel 2006, intende creare un quadro di collaborazione su questioni epidemiologiche in modo da migliorare la sorveglianza delle malattie infettive, la comunicazione e la formazione nei Paesi dell’area del Mediterraneo e dei Balcani.

Il progetto è finanziato del programma di Sanità Pubblica dell’Unione Europea (DG SANCO) e del ministero della Salute italiano (EpiMed Project).

I Paesi che hanno aderito alla Rete EpiSouth sono 26.
Per l’Europa partecipano: Italia, Spagna, Francia, Grecia, Bulgaria, Cipro, Malta, Romania e Slovenia.
Per i Balcani: Albania, Bosnia e Erzegovina (Mostar, Sarajevo, Banja Luka), Croazia, Repubblica Ex Jugoslava di Macedonia, Kosovo, Montenegro e Serbia.
Per il Medio Oriente: Giordania, Israele, Libano, Palestina, Syria e Turchia.
Per il Nord Africa: Algeria, Egitto, Marocco e Tunisia.

Le malattie infettive non hanno confini geografici e la sorveglianza è l’unico strumento disponibile per contenerne la diffusione, in particolare laddove non sia disponibile un vaccino valido ed efficace. Per tradurre i dati di sorveglianza in un’azione appropriata, la diffusione delle informazioni è cruciale quanto una rapida azione congiunta al presentarsi di nuovi casi. I Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e quelli dei Balcani condividono un ecosistema molto peculiare e, di conseguenza, condividono problemi di sanità pubblica.

Nello specifico EpiSouth mira a:

  • costruire una rete di istituzioni di sanità pubblica
  • realizzare la formazione in epidemiologia applicata e di campo
  • attivare l’epidemic intelligence transfrontaliera
  • studiare le malattie prevenibili da vaccino nelle popolazioni migranti e le infezioni zoonotiche emergenti transfrontaliere.

Scarica il rapporto Istisan "EpiSouth: Rete per il controllo delle malattie infettive nei Paesi del Mediterraneo e dei Balcani. Raccolta di rapporti di indagini" (pdf 3,9 Mb) e iscriviti alla mailing list per ricevere il bollettino di EpiSouth.

Conferenza sulle malattie infettive e la salute pubblica nel Mediterraneo e nei Balcani

Il ruolo delle reti di sanità pubblica, in particolare per la formazione in epidemiologia applicata e di campo, l’epidemic intelligence, le malattie prevenibili da vaccino nelle popolazioni migranti e le zoonosi emergenti transfrontaliere: sono questi i temi principali della “EpiSouth Conference on Communicable Diseases and Public Health in Mediterranean and Balkans”che si è tenuta nei giorni 21-23 aprile 2010 nell’Aula Pocchiari dell’Iss. Scarica l'agenda della conferenza (pdf 2 Mb).

La conferenza ha costituito una nuova tappa del progetto EpiSouth, avviato nel 2006 con l’obiettivo di creare un contesto di collaborazione su problematiche epidemiologiche e migliorare così la sorveglianza delle malattie trasmissibili, la comunicazione e il training nei Paesi del Mediterraneo e dei Balcani.

In occasione della conferenza, che ha visto la partecipazione di circa 200 esperti provenienti da Istituti di Sanità Pubblica e ministeri della Sanità dei Paesi del Mediterraneo e dei Balcani e da numerose organizzazioni internazionali, è stato presentato “EpiSouth Plus”, un nuovo progetto finanziato dall’Unione europea, che contribuirà a consolidare e sviluppare ulteriormente la Rete EpiSouth, valorizzarne le risorse e potenziarne la funzione di contrasto alle malattie infettive nell’area mediterranea.

In questi anni, i Paesi partecipanti a EpiSouth hanno operato in termini di costruzione di fiducia e di scambio di informazioni, ma anche di valutazione e allerta di focolai epidemici e minacce sanitarie e di formazione nell’ambito delle malattie trasmissibili. EpiSouth, quindi, ha posto le basi per una collaborazione tra i Paesi del Mediterraneo in caso di rischi per la sanità pubblica con potenziale impatto transnazionale.

Consulta i risultati raggiunti.

Ultimo aggiornamento: 
5 maggio 2010