Imparare a dosare il sale
Consumare troppo sale a tavola fa male.
Il sale, infatti, è uno dei principali responsabili dell'insorgenza di ipertensione arteriosa e di patologie dell'apparato cardio e cerebrovascolare.
Per sensibilizzare la popolazione sui rischi per la salute derivanti da un consumo eccessivo di sale, il ministero della Salute ha pubblicato l'opuscolo "Poco sale per...Guadagnare Salute" (pdf 224 kb) che illustra l'impegno assunto dai panificatori italiani per la progressiva riduzione del sale nel pane, il consumo a livello italiano ed europeo, le iniziative del programma Guadagnare Salute per favorire scelte alimentari salutari, le raccomandazioni degli esperti e i consigli per ridurre l'uso del sale a tavola.
La progressiva riduzione del consumo di sale ha un effetto positivo sulla salute:
- riduce la pressione arteriosa
- migliora la funzionalità di cuore, vasi sanguigni e reni
- aumenta la resistenza delle ossa.
Il Ministero consiglia di ridurre, innanzitutto, il sale aggiunto manualmente ai cibi e poi di diminuire il consumo di alimenti trasformati che contengono elevati quantità di sale (snacks salati, patatine in sacchetto, alcuni salumi e formaggi, cibi in scatola).
Inoltre, in accordo con quanto raccomandato dagli esperti dell'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran
), è bene:
- preferire il sale iodato
- limitare l'uso di condimenti contenenti sodio (dadi da brodo, salse, maionese, ecc.)
- preferire linee di prodotti a basso contenuto di sale
- cucinare utilizzando spezie, erbe aromatiche, succo di limone e aceto per insaporire ed esaltare il sapore dei cibi.
Migliorare la salute pubblica
Riducendo l’assunzione giornaliera di sale di appena 3 grammi, si potrebbe evitare un gran numero di ictus, infarti del miocardio e decessi correlati agli eventi cardiovascolari, con evidenti benefici anche in termini di spesa sanitaria.
Lo afferma uno studio americano pubblicato sul New England Journal of Medicine. Secondo l'articolo "Projected Effect of Dietary Salt Reductions on Future Cardiovascular Disease", le fasce di popolazione che potrebbero giovarsi maggiormente di questa riduzione sono le donne (con circa il 15% in meno di ictus) e le persone di età compresa fra i 35 e i 64 anni (con un calo del 6% della mortalità).
I benefici cardiovascolari della ridotta assunzione di sale sono risultati pari a quelli indotti dalla riduzione massiva dell'uso di tabacco, dell'obesità e dell'alto livello di colesterolo. Inoltre, secondo lo studio, diminuire di 1 grammo al giorno l'assunzione di sale, in modo graduale tra il 2010 e 2019, sarebbe più conveniente che usare farmaci per abbassare la pressione sanguigna in tutte le persone con ipertensione.
Risorse utili
- l'opuscolo "Poco sale...per Guadagnare Salute" (pdf 224 kb)
- l'articolo "Projected Effect of Dietary Salt Reductions on Future Cardiovascular Disease". The New England Journal of Medicine, 20 gennaio 2010
- l'approfondimento "Pane, sale e salute" sul sito Ccm
- l'opuscolo "Un'Italia in salute è una questione di stile... di vita" (pdf 1,5 Mb).