Influenza pandemica A/H1N1v

Dalla metà di aprile 2009, numerosi Paesi hanno riportato casi di infezione nell’uomo da nuovo virus influenzale di tipo A/H1N1v, un virus mai rilevato prima, né nei maiali né nell’uomo.

Il 29 aprile 2009, il direttore generale dell’Oms, Margaret Chan, ha informato che l'organizzazione sanitaria ha elevato da 4 a 5 il livello di allerta sul rischio di pandemia. In questa fase, misure efficaci ed essenziali sono: una maggiore sorveglianza, la diagnosi precoce, il trattamento dei casi e il controllo delle infezioni in tutte le strutture sanitarie. Tutti i Paesi sono stati esortati ad attivare i piani di preparazione alla pandemia.

L'11 giugno 2009 il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità ha aumentato il livello di allerta pandemica per la nuova influenza A/H1N1v dalla fase 5 alla fase 6.
Il livello 6 segnala un aumento dell'estensione geografica della diffusione del virus, ma non della sua aggressività. L’Ecdc conferma: il passaggio alla fase 6 dell’allerta non è stato deciso sulla base della gravità della malattia, ma solo su criteri legati alla diffusione geografica del nuovo virus A/H1N1v. Per ora l'infezione non desta particolari preoccupazioni dal punto di vista della gravità poichè la sua sintomatologia è paragonabile a quella di una lieve influenza stagionale. Si tratta della prima pandemia dal 1968.

Consulta:

In Italia

A seguito del passaggio alla fase di allerta pandemica 6, l'Italia ha mantenuto attive le misure di contenimento dell’infezione già assunte per la fase 5. Il ministero della Salute ha comunicato che per il Piano pandemico nazionale (pdf 590 kb) la fase 6 comporta azioni per:

  • assicurare l’accesso a farmaci e vaccini
  • contenere la diffusione della malattia anche con il ricorso a interventi non farmacologici
  • monitorare i casi di malattia e i focolai epidemici per individuare importanti cambiamenti genetici, antigenici o funzionali (come la sensibilità ai farmaci antivirali ) e sapere se i livelli di attività dell’infezione sono in aumento o in diminuzione
  • minimizzare morbosità e mortalità attraverso l’uso appropriato di vaccini e farmaci antivirali
  • monitorare il funzionamento del sistema sanitario per garantire la continuità dei servizi e un rapido adeguamento alle esigenze di salute della popolazione.

Dal punto di vista non strettamente sanitario il ministero della Salute ha previsto azioni per garantire la continuità dei servizi pubblici essenziali e garantire una costante, tempestiva e trasparente informazione.

Leggi il comunicato dell'11 giugno 2009 (pdf 364 kb) del viceministro Ferruccio Fazio.

I dati epidemiologici

In Italia

I dati di ministero della Salute e Iss, aggiornati al 9 maggio 2010, riferiscono di 259 decessi totali.

Al 9 maggio 2010, i casi di influenza a partire dall’inizio della sorveglianza Influnet sono complessivamente 5.582.000.

Dall’inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state somministrate 871.277 prime dosi e 52.780 seconde dosi.

L’incidenza totale delle sindromi influenzali ha raggiunto il livello di base con un valore pari a 0,61 casi per mille assistiti, simile a quello osservato la settimana precedente (0,63 casi per mille assistiti). La fascia di età leggermente più colpita è sempre quella pediatrica (0-14 anni), con un’incidenza pari a 1,43 casi per mille assistiti (1,92 per mille nella fascia dei bambini più piccoli di 0-4 anni e 1,18 per mille nella fascia 5-14 anni). L’incidenza è rimasta pressoché stabile in tutte le classi di età.

Consulta l'ultimo numero di “FluNews”, l'aggiornamento epidemiologico settimanale a cura del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che fa il punto della situazione relativa all’attuale pandemia di influenza, con una lettura integrata dei dati raccolti.

Leggi l'ultimo bollettino disponibile del ministero della Salute.

illustrazione

Dettaglio del nuovo virus A/H1N1
Fonte: Cdc Influenza Laboratory

In Europa

Consulta gli ultimi aggiornamenti disponibili sulla situazione epidemiologica in Europa sul sito dell'Ecdc.

Nel mondo

Il comunicato dell'Oms n. 100 del 14 maggio 2010 (relativo ai dati raccolti fino al 9 maggio 2010) riporta almeno 18.036 decessi.
Consulta l'ultimo aggiornamento disponibile.

Per conoscere gli ultimi aggiornamenti disponibili sulla situazione epidemiologica nel mondo consulta:

Le comunicazioni del ministero della Salute

È disponibile un archivio con i comunicati, le circolari e le ordinanze emanate dal ministero della Salute dall'inizio della pandemia.
Consulta l'archivio delle comunicazioni.

Rete di sorveglianza, call center e consigli per i viaggi

In Italia, dal 24 aprile sono state allertate la rete di controllo Influnet del Ministero, in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, e le altre strutture per la sorveglianza del virus sul territorio.

A partire dal 28 aprile 2009, i viaggiatori e i cittadini si sono potuti rivolgere al numero verde 1500 (attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 18) per ricevere informazioni sulla nuova influenza.
Il 29 gennaio 2010, visto il progressivo declino dell’attività epidemica e della conseguente diminuzione delle richieste di informazione dei cittadini sull’influenza A/H1N1v, il servizio di informazione è stato sospeso, ma potrà riprendere immediatamente in caso di necessità.

Su "Viaggiare sicuri", il sito fornito dal ministero Affari Esteri e gestito in collaborazione con l'Aci, sono disponibili consigli per i viaggiatori relativamente alla nuova influenza A/H1N1v.

Materiali utili

Per approfondimenti consulta:

Ultimo aggiornamento: 
17 maggio 2010