Gli europei e il cibo

illustrazioneOn line i risultati di un sondaggio (il secondo di questo tipo in cinque anni) realizzato da Eurobarometro e commissionato dall'Efsa, relativamente alla percezione dei consumatori sui rischi legati all'alimentazione.
Gli obiettivi della ricerca erano: comprendere meglio le preoccupazioni dei consumatori sugli alimenti e sui rischi associati alla catena alimentare e stabilire il livello di fiducia dei consumatori nelle autorità pubbliche sui temi legati alla sicurezza alimentare.

L'indagine, condotta attraverso interviste faccia a faccia, è stata effettuata su un campione rappresentativo di 26.691 individui, di 15 anni e più in tutti i 27 Stati membri. Le risposte degli intervistati rappresentano le opinioni di oltre 500 milioni di consumatori europei.

Le conclusioni più salienti della relazione sono:

  • la maggior parte degli europei associa gli alimenti e il loro consumo al piacere
  • le persone interessate ai potenziali rischi legati all'alimentazione tendono a preoccuparsi più della contaminazione chimica degli alimenti, piuttosto che della contaminazione batterica o di aspetti sanitari e nutrizionali
  • la maggior parte degli europei ha fiducia nelle autorità nazionali e nell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) come fonti di informazione sui possibili rischi associati al cibo.

La maggioranza degli interpellati ha associato in larga misura gli alimenti e il loro consumo a un senso di piacere derivante, per esempio, dal fatto di scegliere cibi freschi e saporiti (58%) o di godersi un pasto in compagnia di familiari e amici (54%).

Di fronte a un elenco di possibili problemi associati agli alimenti, gli intervistati hanno indicato come rischi di cui essere "molto preoccupati" i residui chimici di pesticidi in frutta, verdura e cereali (31%), gli antibiotici o gli ormoni nella carne (30%), la clonazione di animali per i prodotti alimentari (30%), il mercurio nel pesce e le diossine nel maiale (29%).

I cittadini dell’Ue hanno espresso il massimo livello di fiducia nelle informazioni ricevute da medici e altri operatori sanitari (84%), famiglia e amici (82%), associazioni di consumatori (76%), scienziati (73%) e gruppi per la protezione ambientale (71%). Le autorità nazionali ed europee hanno ottenuto un livello di fiducia pari rispettivamente al 64% e al 57%, mentre i governi nazionali si sono attestati al 47%.

Sul sito dell'Efsa scarica il report e la sintesi dell'indagine Eurobarometro "2010 Eurobarometer survey report on risk perception in the Eu" e leggi l'approfondimento dell'Iss.

Ultimo aggiornamento: 
25 novembre 2010