Progetto Minisal-Gircsi
Sono disponibili sul sito del ministero della Salute, il report conclusivo e i materiali di: "Abuso di sale, obesità e ipertensione. Meno sale, più salute: vicini alla soluzione?", il convegno organizzato il 14 giugno 2010 nella sala Biagio D'Alba del Ministero per riflettere sull’importanza di un’alimentazione a ridotto contenuto di sale e sui possibili interventi di
promozione ed educazione alla salute della
popolazione.
All'incontro hanno partecipato circa duecento partecipanti tra operatori della salute, amministratori regionali e rappresentanti dell’industria alimentare e della panificazione.
Le conclusioni del convegno in 9 punti
Di seguito le conclusioni contenute nel report conclusivo (pdf 60 kb) del convegno:
- l’evidenza disponibile riguardo agli effetti nocivi dell’eccessivo consumo di sale per la salute dell’uomo è incontrovertibile, in particolare per quanto riguarda il rischio di malattie cardio e cerebrovascolari, di cancro gastrico e di nefrolitiasi
- la raccomandazione dell’Oms di ridurre il consumo medio di sale nella popolazione a meno di 5g/die è pienamente motivata e condivisibile, poichè il fabbisogno riconosciuto di sale in condizioni di vita normali è non superiore a 3 g di sale al giorno (e probabilmente anche meno)
- il rapporto costo-beneficio di una riduzione del consumo di sodio a livello di popolazione è molto favorevole
- la riformulazione dei prodotti si dimostra tanto più efficace quanto più elevata è, in una data popolazione, la percentuale di sodio alimentare derivante dal consumo di alimenti e cibi pre-confezionati
- il processo di riformulazione richiede l’identificazione dei prodotti maggiormente responsabili dell’elevato consumo di sodio nella popolazione di una certa area
- sono necessarie iniziative concertate con i produttori, volte a ridurre il contenuto di sale dei prodotti e/o a produrne versioni meno ricche di sale. I piccoli produttori locali devono essere supportati in questo processo ed è necessario incoraggiare l’evidenziazione chiara e inequivocabile del contenuto di sodio dei prodotti (esercizi commerciali) e dei cibi (ristorazione, catering)
- è necessario un monitoraggio regolare del contenuto di sale nei prodotti alimentari e del consumo di sale con gli alimenti
- è opportuno che la riduzione sistematica del consumo di sale si accompagni a un parallelo incremento percentuale dell’uso di sale iodato, sia a livello individuale nella preparazione dei cibi, sia a livello di produzione industriale, al fine di perseguire contestualmente l’obiettivo di ridurre l’incidenza di patologie tiroidee
- i dati preliminari forniti fino a questo momento dal programma Minisal-Girsci depongono per un consumo medio di sale tuttora molto elevato nella popolazione italiana, con valori più alti negli uomini che nelle donne, nei soggetti sovrappeso od obesi rispetto ai normopeso e nelle Regioni centro-meridionali rispetto a quelle settentrionali. È stata finora osservata anche una tendenza a un insufficiente apporto alimentare di potassio, ascrivibile verosimilmente a un inadeguato consumo di frutta e verdura. I dati disponibili sul contenuto di sale in campioni di pane raccolti in varie Regioni italiane confermano che il contenuto medio di sale del pane consumato ad oggi in Italia è troppo alto in relazione all’esigenza di ridurre il consumo di sale della popolazione.
Scarica tutti gli atti del convegno.
Gli obiettivi del progetto
Promosso nell’ambito del programma nazionale "Guadagnare salute", l'incontro del 14 giugno 2010 è stato l'occasione per presentare i risultati preliminari di "Buone pratiche sull'alimentazione: valutazione del contenuto di sodio, potassio e iodio nella dieta degli italiani (Minisal-Gircsi)", il progetto coordinato dall’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con Iss
, Inran
, Università Cattolica di Campobasso, Università di Foggia e Fondazione per l’ipertensione arteriosa.
I principali obiettivi del progetto sono:
- raccogliere dati sul consumo medio giornaliero di sodio, potassio e iodio pro-capite in un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta e della popolazione italiana di età pediatrica (6-18 anni), nonché in un campione di popolazione adulta affetta da ipertensione arteriosa
- valutare il contenuto medio di sodio in campioni di pane e prodotti da forno, su base regionale, ai fini della valutazione del processo di riduzione del sale nel pane, previsto dagli specifici Protocolli d’intesa tra il Ministero e le Associazioni dei panificatori artigianali e industriali, stipulati nel luglio 2009.
Consulta la scheda del progetto "Buone pratiche sull'alimentazione: valutazione del contenuto di sodio, potassio e iodio nella dieta degli italiani (Minisal-Gircsi)" e il programma del convegno (pdf 44 kb).