Sicurezza alimentare
Secondo la relazione del ministero della Salute "Vigilanza e controllo alimenti e bevande in Italia - Anno 2009" (pdf 4 Mb), trasmessa al Parlamento, nel corso del 2009, sono stati più di 470 mila le strutture controllate dalle Asl
, oltre 143 mila gli esami di laboratorio effettuati e 34 mila le ispezioni dei Carabinieri dei Nas
.
I Servizi igiene degli alimenti e nutrizione (Sian
) e i Servizi veterinari dei dipartimenti di Prevenzione delle Asl hanno complessivamente controllato 470.612 tra impianti e attrezzature dei locali, strutture e mezzi di trasporto, pari a circa un terzo di quelle effettivamente presenti sul territorio nazionale. Durante le ispezioni, oltre nove unità controllate su dieci sono risultate in regola: le percentuali più elevate di irregolarità sono state riscontrate nei produttori e confezionatori che non vendono al dettaglio, seguiti dalla ristorazione.
Poco meno di 144 mila i campioni di prodotti alimentari di origine animale e vegetale analizzati dai laboratori pubblici che operano nel controllo ufficiale. di questi, l'1,7% è risultato non conforme, principalmente a causa di contaminazioni microbiologiche.
Per quanto riguarda l’attività investigativa dei Carabinieri per la tutela della salute (Nas), nel corso del 2009 sono state effettuate 34.675 ispezioni e sono state accertate 23.342 infrazioni. Tra le violazioni più contestate le frodi sono le più ricorrenti (19%). ll confronto con i dati degli anni precedenti evidenzia una costante prevalenza di non conformità nell’ambito dei sistemi di autocontrollo da parte degli operatori del settore alimentare.
Il riepilogo nazionale dei controlli effettuati in base al programma di controlli ufficiali su alimenti e bevande rileva soprattutto la presenza di Salmonella e Listeria in diverse categorie alimentari. Nella valutazione della attività ispettiva effettuata dalle autorità competenti si conferma una netta prevalenza di non conformità nell’ambito della igiene generale (prerequisiti), nell'applicazione del sistema HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point) e nella formazione del personale.
La non adeguata applicazione dei sistemi di autocontrollo (prerequisiti – HACCP) si ripercuote anche nelle frequenti non conformità riscontrate nell’ambito dell'attività analitica dei prodotti alimentari finiti dovute a scarsa igiene della lavorazione e a inadeguato controllo delle materie prime.
Leggi il comunicato stampa del ministero della Salute e scarica la relazione "Vigilanza e controllo alimenti e bevande in Italia - Anno 2009" (pdf 4 Mb).