Formazione
Tra i suoi compiti istituzionali, il Ccm annovera anche "la promozione dell’aggiornamento e formazione, funzionali all’attuazione dei programmi annuali per i quadri nazionali e regionali. Per il raggiungimento dei propri obiettivi formativi, il Ccm può stipulare convenzioni con Iss
, Ispesl
, Irccs, Izs, organi della sanità militare, aziende ospedaliere, Regioni e Province autonome, Dipartimenti di prevenzione delle Asl
, o altre strutture di assistenza e di ricerca pubbliche o private", come recita l’articolo 5 del Decreto del 2004 che ne ha precisato funzioni e organizzazione.
L’interesse per la formazione nasce dalla consapevolezza che una gestione efficace ed efficiente della sanità pubblica possa essere garantita solo mantenendo elevati requisiti di competenza, professionalità e flessibilità, indispensabili per raggiungere risultati concreti nel management sanitario. Di conseguenza, il Ccm ha ritenuto prioritario l’avvio di specifiche attività di formazione esterna, connessa agli obiettivi di salute individuati dal Piano nazionale di prevenzione.
Gli interventi formativi hanno come obiettivo generale il miglioramento della performance degli operatori del Ssn
, tramite l’acquisizione di nuove competenze o lo sviluppo di competenze preesistenti. L’offerta formativa si struttura con modalità diverse, a seconda dei destinatari e degli obiettivi specifici. In particolare, sono previsti percorsi di formazione in presenza, seguiti da periodi di tirocinio, in forma di corsi singoli o corsi di perfezionamento con durata da 15 a 24 mesi. Oppure percorsi di formazione cosiddetti “a cascata”, in cui i destinatari del corso di primo livello vengono formati da docenti esperti e, dopo aver seguito l’intero percorso formativo (per esempio moduli residenziali, moduli di formazione a distanza Fad
, tirocini), vengono automaticamente accreditati come formatori per i livelli successivi del percorso didattico.
I percorsi di formazione sono realizzati con lo scopo di:
- trasferire conoscenze e competenze specifiche al maggior numero possibile di operatori impegnati in attività di sanità pubblica, per la promozione di pratiche di prevenzione e promozione della salute basate sulle prove di efficacia
- formare i Mmg
affinché sensibilizzino il maggior numero possibile dei propri assistiti sull’adozione di corretti stili di vita
e alla corretta adesione alle attività di prevenzione - verificare, laddove possibile, attraverso gli operatori sanitari e i Mmg, l’efficacia finale dei progetti formativi, con l’accertamento del reale grado di raggiungimento degli obiettivi sanitari correlati.
Dal 2004, anno della sua istituzione, sono stati stipulati oltre 200 accordi, riconducibili a sette aree di attività:
- sorveglianza, prevenzione e controllo
- sostegno al Piano nazionale di prevenzione
- sostegno a Guadagnare salute
- emergenze
- comunicazione e documentazione
- socio-assistenziale
- ambiente.