Risposta alle emergenze
Coerentemente con il mandato della Legge 138, il Ccm non è solo prevenzione, ma anche uno strumento di coordinamento nelle attività di risposta alle emergenze, intese come predisposizione di reazioni tempestive sia a eventi “straordinari” (attacchi terroristici, diffusione di nuovi agenti biologici trasmissibili, rilascio accidentale di agenti chimici o infettivi, pandemia influenzale, ecc.), che “ricorrenti” (tossinfezioni alimentari, infezioni correlate all’assistenza ospedaliera, incidenti occorsi durante lo svolgimento della pratica assistenziale, ecc.).
A partire dal Decreto del 15 dicembre 1990, che definisce il sistema informativo delle malattie infettive e relativi flussi comunicativi, esiste nel sistema sanitario una rete di Servizi di sanità pubblica preposti alle indagini epidemiologiche e alla ricerca dei contatti, allo scopo di contenere l’evento epidemico.
Grazie all’attività del Ccm è stato possibile avviare il miglioramento delle capacità diagnostiche del sistema, attraverso il rinforzo della rete nazionale dei laboratori di riferimento, adesso presenti in tutte le Regioni italiane. Sono stati condivisi standard di qualità e criteri diagnostici. L’attuale rete di laboratori di riferimento consente un’adeguata sorveglianza della circolazione di virus influenzali, umani e animali, delle infezioni batteriche invasive, delle malattie prevenibili con vaccino e dell’esposizione a sostanze nocive.