Piemonte: "Percorsi di salute"
Titolo del progetto
“Percorsi di salute”
Obiettivo
Promuovere stili di vita salutari e prevenire l’eccesso ponderale nell’età evolutiva.
Periodo di conduzione
Il progetto è iniziato nel 2006 ed è in corso. È prevista una durata pluriennale.
Attori coinvolti
È stato realizzato dal Sian della Asl Cn1 e coinvolge pediatri di libera scelta, la medicina dello sport e il consultorio.
Materiali e metodi
L’intervento è rivolto alla popolazione in età scolare dell’ambito territoriale della ex Asl 17 (che comprende Saluzzo, Savigliano, Fossano), in parte su partecipazione volontaria e in parte per segnalazione dei pazienti da parte dei pediatri di libera scelta, del consultorio e della medicina sportiva. Sono stati strutturati percorsi educativi condotti da personale specializzato (dietista, psicologo, medico, pediatra). I percorsi per i bambini prevedono un primo incontro di accoglienza individualizzato in cui è presente anche la famiglia. A questo fanno seguito 4-6 incontri di gruppo con i genitori e contemporaneamente, ma separatamente, con i bambini. Quando non è stato possibile formare i gruppi, si sono organizzati percorsi di incontri per l’intera famiglia. Per gli adolescenti è stato strutturato un percorso di incontri individuale. Come outcome dell’intervento sono stati valutati: Bmi, comportamenti alimentari, tempo dedicato all’attività fisica, acquisizione di competenze nella scelta e nella preparazione degli alimenti. Per tutti i percorsi è previsto il follow-up a 3 mesi, 6 mesi e 1 anno di distanza.
Risultati
L’analisi dei risultati è disponibile per il periodo novembre 2006-gennaio 2008, gli altri dati sono in fase di elaborazione finale. Hanno avuto accesso all’ambulatorio di accoglienza 23 nuclei familiari, di cui 8 adolescenti; di questi, 20 hanno aderito al percorso. I risultati hanno mostrato in generale il mantenimento o la riduzione del Bmi. Il rango percentile di Bmi si è abbassato nel 66,6% dei casi ed è rimasto invariato nel restante 33,4%. La distanza dal limite di sovrappeso di Cole si è ridotta in media di 1,02 punti Bmi e di 1,69 punti Bmi dal limite di obesità. Riguardo ai comportamenti, si è osservato un miglioramento delle abitudini alimentari e dell’attività fisica. Gli incontri di follow-up hanno evidenziato che, mentre in genere vengono mantenute alcune delle abitudini alimentari acquisite (soprattutto riduzione dell’acquisto e consumo di cibi spazzatura e cambiamenti nei metodi di cottura), i cambiamenti relativi all’attività fisica sono molto più sporadici.
Fonti consultate e documenti di riferimento per le evidenze di letteratura
Siti web: PubMed, Prosa e centro di documentazione Dors.
Documenti:
- Mulvihill C., Quigley R., The management of obesity and overweight. An analysis of reviews of diet, physical activity and behavioural approaches. Evidence briefing, 1st Edition, October 2003, H.D.A.
- Eppi – Centre, Children and physical activity: a systematic review of barriers and facilitators, aprile 2003 e ottobre 2003.
- University of York The prevention and treatment of childhood obesity in Effective Health Care 2002, vol.7, n° 6; Golan M et al. Familial approach to the treatment of childhood obesity: conceptual mode. J Nutr Educ. 2001;33:102-107; Epstein LH et al. Effects of mastery criteria and contingent reinforcement for family-based child weight control. Addict Behav. 1994;19:135-145; Raynor HA et al. A cost-analysis of adopting a healthful diet in a family-based obesity treatment program. J Am Diet Assoc. 2002;102:645-56.
Commenti e conclusioni
Punti di forza: la presenza di uno psicologo ha permesso l’identificazione di persone affette da disturbi alimentari e la loro segnalazione ai servizi di competenza.
Criticità: scarsa adesione da parte della popolazione.
Risorse e materiali utili sul progetto
- Opuscolo ambulatorio (pdf 108 kb)
- Relazione finale - Percorsi di salute – Asl Cn1 (pdf 84 kb)
Contatti
Referente del progetto: Marcello Caputo (dirigente Sian Asl Cn1)
Telefono: 0172 240690
e-mail: marcello.caputo@aslcn1.it
pubblicato: 4 febbraio 2011