I livelli essenziali di assistenza (Lea)

I Livelli essenziali di assistenza sono prestazioni e servizi che il Ssn è tenuto a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o in compartecipazione, grazie alle risorse raccolte attraverso il sistema fiscale.
Predisposti per la prima volta con il Dpcm del 29 novembre 2001 (pdf 7 Kb), i Lea sono stati oggetto di revisione straordinaria da parte del governo, che il 23 aprile 2008 (pdf 100 Kb) ha ridefinito il “paniere” dell‘offerta da parte del Ssn a tutti i cittadini, per un totale di oltre 5.700 tipologie di prestazioni e servizi per la prevenzione, la cura e la riabilitazione.

    I Lea sono organizzati in tre macro-aree:

    • l‘assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro: comprende tutte le attività di prevenzione rivolte alle collettività e ai singoli (tutela dagli effetti dell‘inquinamento, dai rischi infortunistic negli ambienti di lavoro, sanità veterinaria, tutela degli alimenti, profilassi delle malattie infettive, vaccinazioni e programmi di diagnosi precoce, medicina legale)
    • l‘assistenza distrettuale: fanno parte di questo ambito le attività e i servizi sanitari e sociosanitari diffusi in modo capillare sul territorio. Tra queste, medicina di base, assistenza farmaceutica, specialistica e diagnostica ambulatoriale, fornitura di protesi a disabili, servizi domiciliari ad anziani e malati gravi, servizi territoriali consultoriali (tra cui consultori familiari, Sert, servizi per la salute mentale, servizi di riabilitazione per i disabili), strutture semiresidenziali e residenziali (residenze per anziani e disabili, centri diurni, case famiglia e comunità terapeutiche)
    • l‘assistenza ospedaliera, in pronto soccorso, in ricovero ordinario, in day hospital e day surgery, in strutture per la lungodegenza e la riabilitazione, ecc.

    Pur essendo stati riorganizzati anche alla luce delle prove di efficacia, i Lea non presentano espliciti richiami alla Ebp.
    Tuttavia, per quelli inerenti all‘area della prevenzione collettiva, il legislatore, in premessa all‘elencazione dettagliata dei programmi, delle loro componenti e delle relative prestazioni garantite, ha rimarcato come “(...) L‘informazione epidemiologica, anche quando non espressamente citata tra le componenti del programma, dovrà comunque guidare le aziende sanitarie nella pianificazione, attuazione e valutazione dei programmi e nella verifica del raggiungimento degli obiettivi di salute (...) ”, volendo ricordare che pianificare, attuare, valutare un programma di sanità pubblica fa parte integrante dei compiti del servizio sanitario.
    Nel linguaggio della evidence based prevention questo si traduce nella valutazione della effectiveness o efficacia pratica nella realtà quotidiana.

    Ultimo aggiornamento:
    13 maggio 2013