L'investimento in piani Ohs è remunerativo?

Prima di investire in interventi per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, i datori di lavoro vogliono conoscere le implicazioni finanziarie dei loro investimenti. L'obiettivo della revisione sistematica curata da Emile Tompa e dai due colleghi dell’"Institute for work & health" di Toronto, Dolinsch e de Oliveira, è esaminare se questi interventi sono utili dal punto di vista economico.

Una valutazione economica è uno studio in cui un ricercatore o un decision-maker valuta i costi e le conseguenze di un particolare intervento e le sue alternative.
La maggior parte degli studi sui programmi per la salute e la sicurezza sul lavoro (Ohs), solitamente, non prevede un'attività di valutazione economica. Ecco perchè questo studio risulta particolarmente interessante.

Alla pubblicazione dello studio ha fatto seguito la realizzazione, da parte degli stessi autori (con la collaborazione di Emma Irvin), di un report di letteratura “grigia” in due volumi intitolato “A systematic review of Ohs interventions with economic evaluations”, che riporta dettagliatamente l’intero lavoro svolto.
Scarica la ricerca in full-text.

Gli autori hanno preso in considerazione diversi settori produttivi e tipologie di intervento.
Tra i comparti esaminati si ricordano: assistenza sanitaria e servizi sociali, trasporto, pubblica amministrazione, settore minerario ed estrattivo, commercio al dettaglio, istruzione, informazione e cultura, servizi di pubblica utilità.
Sei le tipologie di programma:

  • di prevenzione dei disturbi disturbi muscoloscheletrici e interventi ergonomici
  • di prevenzione delle malattie professionali
  • di gestione della disabilità 
  • multipli, che comprendono due o più tipi di interventi 
  • di promozione della salute 
  • di riduzione della violenza sul posto di lavoro.

Le conclusioni dello studio

L'obiettivo principale di questa revisione sistematica è comprendere più approfonditamente le evidenze relative ai costi e alle conseguenze degli interventi adottati sul posto di lavoro per favorire la salute e la sicurezza.
Alla domanda di ricerca se l'investimento in programmi per la salute e la sicurezza dei lavoratori fosse più o meno proficuo, gli autori sono stati in grado di rispondere solo per una parte delle tipologie di intervento considerate.
Per riassumere, i risultati sostanziali della revisione sono i seguenti:

  1. forte evidenza (strong evidence): interventi per la gestione dei diversamente abili in numerosi settori produttivi
  2. forte evidenza (strong evidence): interventi di prevenzione ergonomica e per gli infortuni muscolo-scheletrici nei settori manifatturiero e del magazzinaggio
  3. moderata evidenza (moderate evidence): interventi di prevenzione ergonomica e per gli infortuni muscolo-scheletrici nei settori amministrativi e nel terziario in genere
  4. moderata evidenza (moderate evidence): interventi di prevenzione ergonomica e per gli infortuni muscolo-scheletrici nel settore sanitario
  5. moderata evidenza (moderate evidence): interventi di prevenzione ergonomica e per gli infortuni muscolo-scheletrici nel settore dei trasporti
  6. tra moderata e limitata evidenza (moderate to limited evidence): interventi di prevenzione della patologia occupazionale nel settore sanitario
  7. tra limitata e incerta evidenza (limited to mixed evidence): interventi multi-componente nei settori manifatturiero e del magazzinaggio.

Gli autori hanno inoltre evidenziato la forte preponderanza di studi condotti nell'ottica del datore di lavoro, interessati cioè a valutare i costi e gli effetti degli interventi per la società o per l'azienda, anzichè per i lavoratori.

Riferimenti bibliografici

Tompa E, Dolinschi R, de Oliveira C.
"Practice and potential of economic evaluation of workplace-based interventions for occupational health and safety"
J Occup Rehabil
(2006) 16:375-400.