La sorveglianza della mortalità materna in Italia: validazione del progetto pilota e prospettive future

Il convegno che si terrà a Roma il 5 marzo, "La sorveglianza della mortalità materna in Italia: validazione del progetto pilota e prospettive future", vuole fornire agli operatori sanitari, che a vario titolo operano nella prevenzione, diagnosi e cura oltre che nella sorveglianza della mortalità materna, elementi di conoscenza circa l'andamento del fenomeno in Europa e in Italia, le sue cause, le criticità assistenziali e organizzative e le possibili misure di prevenzione dei decessi evitabili.

In Italia il Ministero della Salute ha sostenuto con continuità, attraverso finanziamenti CCM, una serie di progetti multiregionali coordinati dall'Istituto Superiore di Sanità i cui obiettivi sono stati di raccogliere dati affidabili e di qualità sulla mortalità e grave morbosità materna, di validare la metodologia di un progetto pilota di sorveglianza della mortalità materna e di promuovere l'aggiornamento dei professionisti sanitari coinvolti nell'assistenza al percorso nascita.

Il primo studio ISS-Regioni, realizzato nel 2008-2010, ha rilevato mediante un record-linkage tra Registri regionali di Mortalità e le Schede di Dimissione Ospedaliera, una sottostima del 63% del rapporto di mortalità materna nelle 5 regioni partecipanti. Il successivo progetto pilota di sorveglianza, attivato nel 2012 in sei Regioni che coprono il 49% del totale dei nati del Paese, ha permesso di rilevare la totalità delle morti materne incidenti e di ricostruirne nel dettaglio i percorsi assistenziali e prendere in esame informazioni utili a definire le cause dei decessi e le eventuali criticità assistenziali e/o organizzative suscettibili di miglioramento.

Alla luce dei risultati del progetto pilota e delle esperienze di altri Paesi Europei con sistemi di sorveglianza nazionali validati, durante il Convengo verranno discusse, con i principali stakeholder nazionali, le prospettive della sorveglianza ostetrica in Italia.

Programma

E' stato richiesto l'accreditamento del convegno per tutte le figure professionali.