Laboratori regionali: incidenti domestici

Così come per la sorveglianza, si osserva un quadro eterogeneo e, in diverse Regioni, piuttosto inadeguato, anche per quanto riguarda gli interventi di prevenzione e promozione della salute. Gli incidenti domestici scontano il ritardo dovuto all’organizzazione dell’offerta formativa da parte del Ccm, che si è realizzata, oltre che in occasione dell’incontro dell’Aquila di aprile 2007, anche grazie all’assistenza delle due Regioni capofila, Piemonte e Friuli Venezia Giulia, che con il Ccm hanno stipulato accordi di collaborazione per l’offerta di formazione per operatori del settore materno-infantile, per la promozione della sicurezza dei bambini di 0-4 anni di età (Piemonte), per i tecnici della prevenzione sui temi della sicurezza nelle abitazioni (Friuli Venezia Giulia).

Le due Regioni hanno organizzato diverse formazioni (del tipo "training for trainers") in diverse Regioni italiane, a cui hanno partecipato numerosissimi operatori. La formazione ha avuto un notevole successo, a detta sia degli organizzatori che dei partecipanti. È necessario mettere in piedi un sistema di monitoraggio sugli effetti di questa formazione.

Proposte di obiettivi per il Pnp 2009-2011

Formazione

Continuare con l’offerta di formazione, così come organizzata dal Ccm, magari proponendo anche nuovi pacchetti formativi (materiale didattico e/o divulgativo, modelli operativi che hanno già funzionato, ecc.) per nuovi operatori o soggetti su cui intervenire, ad esempio operatori di nidi o scuole materne

Monitoraggio

Impostare un’attività di monitoraggio degli interventi avviati o da avviare, per i quali la formazione ha messo o metterà a disposizione gli strumenti necessari, attraverso un’attività di rendicontazione e valutazione in itinere dei progressi nell’avvio e mantenimento degli interventi, anche in termini di copertura della popolazione raggiunta

Attività fisica nell’anziano

Inserire un solo nuovo obiettivo: la promozione dell’attività fisica nell’anziano, da realizzarsi attraverso l’organizzazione dei gruppi di cammino. Questo obiettivo non sarebbe affatto nuovo per molte Regioni (che già l'hanno inserito nei propri programmi regionali di prevenzione) e convergerebbe con la linea del Pnp riguardante l’obesità

Prevenzione dei rischi nelle abitazioni

La prevenzione e il controllo dei rischi abitativi, se associata ad interventi informativi e formativi, è corredata da evidenze di efficacia. Tuttavia, non è ancora stato raggiunto un accordo sulla proposta di inserire come obiettivo l’implementazione e l’adozione di una check list unica per la valutazione dei rischi nelle abitazioni, attraverso:

  • il confronto e la condivisione tra le Regioni (ad esempio all’interno del Coordinamento interregionale della prevenzione)
  • il recepimento, attraverso la formulazione e adozione di linee guida
  • la valutazione e il monitoraggio dello strumento adottato, ai fini della corretta conduzione dell’attività di vigilanza e valutazione.

L’accordo non è stato raggiunto per i seguenti motivi:

  • non tutte le Regioni impiegano il proprio personale (tecnici della prevenzione) per l'attività di vigilanza, che in alcuni casi è marginale o inesistente (eccetto in Friuli Venezia Giulia e Piemonte)
  • i tecnici della prevenzione, spesso in numero insufficiente, sono impiegati perlopiù nei sopralluoghi sui luoghi di lavoro
  • è stato fatto notare che, trattandosi di pubblici ufficiali, non potrebbe essere effettuata un’attività di valutazione dei rischi abitativi, intesa a fini di descrizione epidemiologica, poiché il tecnico della prevenzione sarebbe obbligato ad emettere provvedimenti, in presenza di rischi nell’abitazione visitata
  • la difficoltà ad entrare nelle case e la carenza di soluzioni accettabili per l’utenza.

Per ovviare a questi problemi è stata avanzata l’idea di far realizzare questi controlli a volontari delle associazioni degli anziani e assistenti sanitarie delle pediatrie di comunità, opportunamente formati all'utilizzo della check list.

I materiali prodotti

Il resoconto del 21 aprile 2008, giornata che ha visto riuniti presso la sede del ministero della Salute, i referenti regionali della linea incidenti domestici: